Non tutti i soci hanno partecipato a una Convention del Rotary International. E poi c'è Madu Bishnu. La Rotariana di Calcutta, in India, ha partecipato a 29 convention. Barcellona sarà la sua trentesima volta. “Adoro partecipare alle convention”, dichiara. “È una dipendenza”. Cosa la rende così entusiasta della Spagna? Il Flamenco. La Paella. E incontrarsi con alcuni amici Rotariani spagnoli.
La convention che si terrà a Barcellona dal 26 al 30 giugno sarà la prima in Europa dal 2019 e la prima in questa città spagnola dal 2002. E perché non farla diventare la tua prima convention?

Credito foto: Monika Lozinska
Un altro habitué della convention, Peter Lagarias di San Francisco (15 volte finora!), ricorda ancora la sua prima volta, a Portland, nell’Oregon, nel 1990. Vedere i partecipanti applaudire per i propri Paesi durante la sfilata di apertura con le bandiere è stato “galvanizzante”, ricorda.
Cosa spinge lui e gli altri a tornare? Vivere l’internazionalità del Rotary. Ritrovare gli amici — e conoscerne di nuovi — da ogni parte del mondo. Essere circondato da individui pronti ad agire che la pensano come me e che non si limitano a parlare, ma agiscono. Trovare ispirazione da relatori di fama mondiale.
Molti di quelli che partecipano per la prima volta si fanno le ossa girando per la Casa dell’Amicizia, il cuore della convention. Troverai stand dedicati a progetti, esposizioni interattive e infinite opportunità per entrare in contatto con altri soci, lo staff del Rotary e le nostre organizzazioni partner in tutto il mondo.
Dopodiché, partecipa alle sessioni di gruppo per scoprire progetti di successo adattabili alla tua comunità, modi per coinvolgere e motivare i soci del tuo club e idee per affrontare le principali sfide globali, dal cambiamento climatico alla risoluzione dei conflitti.
Clementina Rosato, di Milano, relativamente nuova alla convention (è alla sua seconda partecipazione), dice che l’esperienza l’ha fatta sentire parte di una famiglia. “Imparerai tantissimo sul Rotary”, afferma, “ma anche sul nostro potenziale come esseri umani e su ciò che possiamo realizzare entrando in contatto con gli altri”.
Questo articolo è stato già pubblicato nel numero di novembre 2026 della rivista Rotary.