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Marco Cecala e Rebecca Wilks erano soci del Rotary già da anni quando, nel 2019, la coppia si è trasferita a Yarnell, in Arizona. All’improvviso, si sono ritrovati a più di 25 miglia dal Rotary club più vicino. “Ci stavamo chiedendo cosa fare”, ricorda Cecala.

Credito foto: Getty Images
Alla fine, si sono imbattuti nel Rotary Club di Valley of the Sun Passport, una versione rinnovata di un club tradizionale con sede in un sobborgo di Phoenix. Il club si riunisce online solo una volta al mese, e anche il consiglio direttivo si riunisce ogni mese. Incuriositi, Cecala e Wilks l’hanno provato e hanno trovato la loro nuova casa nel Rotary.
La Guida del Rotary ai club Passport spiega che questo tipo di club offre ai soci un’esperienza più flessibile, incoraggiandoli a visitare regolarmente altri club: è da qui che deriva il termine “passport” nel nome. I club Passport possono rendere meno rigide le regole di frequenza o proporre diversi format di riunione.
Quando Cecala e Wilks hanno iniziato a reclutare soci, hanno scoperto che il format “passport” era perfetto per chi stava per lasciare il Rotary. “Abbiamo parlato con alcuni nostri amici, past governatori e attuali presidenti, e abbiamo detto loro: Sentite, se avete qualcuno che è un po’ indeciso, mandatelo da noi”, ricorda Cecala. “Ne parleremo con loro e gli faremo capire che questa è un’alternativa”.
I soci dei club Passport spesso entrano in contatto con persone di altri club che condividono i loro stessi interessi. “Molti di noi vanno in giro e vedono i progetti che sosteniamo da anni”, spiega Cecala. “In quanto Passport club, siamo ambasciatori di progetti che nascono dalla passione e di modi creativi per finanziarli”.
Il Rotary Club di Ōtautahi Passport, in Nuova Zelanda, è nato proprio come Passport club proprio mentre erano in vigore le restrizioni per il COVID-19, e il gruppo ha tenuto le sue prime riunioni online. Proprio come il Passport club Valley of the Sun, il gruppo è cresciuto man mano che i soci trovavano altre persone che avevano da poco lasciato il Rotary o che non si trovavano bene nei loro club.
“Il nostro modello è molto flessibile. Se qualcosa non funziona, con il contributo dei soci del club, la cambiamo", dice Deb Gimblett, presidente fondatrice del club neozelandese. “Le nostre riunioni richiedono meno tempo. I soci sono invitati a fare quello che possono”.
I benefici di un Passport club includono:
- Flessibilità: Le diverse opzioni per partecipare si adattano agli impegni dei soci, offrendo loro più possibilità di integrare il Rotary nella propria vita.
- Riunioni coinvolgenti: Gli incontri possono essere incentrati sul service e sulle attività sociali, piuttosto che sui relatori e i pasti. Visitando altre riunioni di club, i soci possono apprendere cosa fanno gli altri club e riportare nuove idee ai loro club.
- Ampio appeal: Un club Passport attrae persone che altrimenti non si affilierebbero a un club più tradizionale, e riesce a conservare soci che altrimenti lascerebbero il Rotary.
- Più connessioni: I soci creano velocemente nuove relazioni tra distretti e oltre.
- Economicità: I costi vengono mantenuti al minimo dato che le riunioni non includono i pasti.
Il club si riunisce ogni due settimane in vari luoghi della regione di Canterbury. Non ci sono pasti da pagare, anche se quando il club si ritrova in un McDonald's della zona, i soci possono mangiare qualcosa se ne hanno voglia. “Non ci aspettiamo che la gente venga a tutte le riunioni”, fa notare il presidente di club, Martin MacLean. “A volte facciamo una riunione nell’ambito di un evento, tipo un progetto. Potremmo dedicare mezz'ora all'inizio a una riunione formale e poi passare alla nostra attività”.
Il Passport club di Frederiksberg-Falconér, vicino a Copenaghen, in Danimarca, è nato come club tradizionale ma è passato alla formula passport nel 2023, poiché il club e altri del suo distretto stavano registrando un calo nel numero dei soci. Maiken Hallingskov, socia del club e presidente di commissione distrettuale Effettivo, dice che da un workshop con i soci dei club della zona di Copenaghen è emerso che la maggior parte voleva restare nel Rotary, ma che le riunioni settimanali erano diventate un peso.
Il Passport club è passato da 14 a 22 soci, soprattutto grazie a un'attiva promozione sul sito di networking LinkedIn. Hallingskov spiega che l’impegno limitato è il punto di forza principale.
“La gente vuole che sia una cosa semplice, e vuole fare qualcosa di speciale per la comunità locale o per qualcun altro”, precisa Hallingskov. “Siamo tutti molto impegnati, abbiamo le nostre aziende e non abbiamo molto tempo libero. Bastano due ore al mese per portare a termine il lavoro”.
Questo articolo è stato già pubblicato nel numero di aprile 2026 della rivista Rotary.