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Smentire i pronostici

A 71 anni, un sopravvissuto alla polio prospera da triatleta

Foto per gentile concessine di Christiaan Louw

Quando Div Louw contrasse la poliomielite spino-bulbare all'età di 4 anni in Sudafrica, negli anni Cinquanta, prima che fossero disponibili i vaccini, gli fu data una probabilità di sopravvivenza del 2%. Trascorse sei mesi in isolamento, compreso un periodo in un polmone d'acciaio per assisterlo con la respirazione. Suo padre gli diede un giocattolo speciale e una scelta. 

"Mi disse: 'Senti, figliolo, puoi andare in ospedale e farti mettere dei tutori [supporti per le gambe] e sperare di poter camminare di nuovo, oppure puoi prendere questo camion dei pompieri [giocattolo da cavalcare] e fare quello che sai fare meglio'", ricorda Louw. "Amavo quel camion dei pompieri. È stato l'innesco di tutto".

Il camion giocattolo è diventato le sue gambe e lo ha portato ovunque. Col tempo, alcune delle sue funzioni nervose e muscolari furono recuperate e cominciò a camminare di nuovo. 

Oggi, a 71 anni, Louw ha trascorso la sua vita a sconcertare i medici e a sfidare le previsioni di immobilità. Nonostante le periodiche riacutizzazioni che causano ritmi cardiaci irregolari e debolezza degli arti, ha abbracciato l'atletica più tardi nella vita, vincendo la medaglia d'oro nella categoria di abilità del paratriathlon ai Campionati africani di triathlon in Egitto nel 2021. Ha rappresentato nuovamente il suo Paese ai campionati in Marocco a settembre. 

A luglio è entrato a far parte del Rotary Club di Benoni, in Sudafrica. "Volevo sensibilizzare l'opinione pubblica", ha dichiarato, "ho cercato su Internet e ho scoperto che il Rotary era impegnato per eradicare la polio. È stato assolutamente magico". 

"L'intensità del mio appello deriva dalla mia esperienza", spiega Louw. "Quando vedo la resistenza alle vaccinazioni, soprattutto ora che la polio viene ancora rilevata in alcuni luoghi, voglio dire alle persone: 'Non lasciate che questo accada a voi'".