Vertice mondiale sull'acqua esorta collaborazioni per dissetare il mondo

Attendees at Water Summit at Sydney learn how to create partnerships with the private sector, nongovernmental organizations, and governments to deliver clean water and improved sanitation facilities in all the world.
Referenze foto Rotary International/Monika Lozinska

Le statistiche sono impressionanti. In tutto il mondo, 2,5 miliardi di persone non hanno servizi igienici moderni. Oltre 783 milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile.

Ma il messaggio al World Water Summit svoltosi a Sydney è stato incoraggiante: i soci del Rotary e dei suoi club possono ridurre quei numeri attraverso collaborazioni e partnership con aziende del settore privato, organizzazioni non governative e governi.

"Questi sono numeri spaventosi", ha dichiarato Jenny Da Rin, assistente segretaria per il ramo della Salvaguardia della salute e dell'ambiente del Dipartimento degli affari esteri e del commercio dell'Australia. "La riduzione dei numeri è una grande sfida, ma voi siete qui oggi perché siete impegnati a fare la vostra parte per affrontare queste sfide. Questo è un meraviglioso forum in cui scambiare idee per vedere come potere fare meglio, pensare a come lavorare insieme in modo più efficace e come ottenere risultati migliori".

Il Vertice sull'acqua, il sesto convocato dal Gruppo d'azione rotariana Water & Sanitation, ha cercato di abbinare le competenze degli esperti del settore industriale con progetti guidati dal Rotary. Brian Cook, ex governatore distrettuale del Rotary, ha parlato delle iniziative del suo distretto con le università in materia di educazione sull'acqua nei Paesi in via di sviluppo, tra cui la Malesia e India. Gli organizzatori degli eventi sperano che i partecipanti abbiano adesso una migliore comprensione su come collaborare e istituire partnership con altre organizzazioni.

Seth Womble, un ex studente degli scambi di gruppi di studio del Rotary, ha stabilito una partnership tra la sua organizzazione, la Water Missions International del South Carolina, Stati Uniti, e i Rotary club per risolvere i problemi idrici urbani negli Stati Uniti.

Secondo lui, il Rotary è una risorsa preziosa per valutare bene quali sono i bisogni locali. "La loro base di conoscenze e l'abbinamento delle giuste risorse con le connessioni appropriate servono non solo per la riuscita dei progetti idrici ma anche a farli prosperare", ha affermato Womble.

"C'è un'enorme quantità di energia nei progetti idrici del Rotary", ha dichiarato Tom Thorfinnson, past vice presidente del RI e membro del squadra dirigente del Gruppo di azione dell'acqua. "Queste iniziative sono importanti perché portano a risultati tangibili. Ma non possiamo farlo da soli. Otteniamo maggiore successi quando lavoriam con gruppi esterni".

Le sessioni erano incentrate sulle collaborazioni nell'ambito di tutte le aree d'intervento del Rotary, sull'advocacy e l'educazione, il monitoraggio, la valutazione, la risoluzione e la formazione. L'elenco dei relatori principali includeva: il dott. Robert Scott, presidente della commissione del Rotary International per l'eradicazione della polio; Braimah Apambire del Center for International Water and Sustainability e il Desert Research Institute; Juliet Willetts, Institute for Sustainable Futures, University of Technology; Peter Crowley, membro dell'UNICEF addetto al problema della polio.

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Rotary News

30-May-2014
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