Smartphone stabilisce connessioni fra diverse culture

Scolari scattano una foto col smartphone di Kevin Hersh durante uno Scambio Gruppi di Studio nel 2012.
Referenze foto Foto di Kevin Hersh

Per il suo viaggio in India alla fine del 2012 per uno Scambio Gruppi di studio dal Distretto 7470 (New Jersey, USA), lo strategista di media Kevin Hersh aveva fatto affidamento sulla fotocamera del suo smartphone per documentare il suo viaggio attraverso Uttar Pradesh, uno Stato occidentale ai confini del Nepal. Hersh, socio del Rotary Club The Caldwells, aveva scattato foto del Taj Majal e del Gangi, dei venditori di banane e cani selvaggi durante il viaggio di oltre 1.650 chilometri, e aveva visitato 48 Rotary club dell'India.

Uno dei progetti di spicco è stato quello a un centro residenziale per ragazze delle comunità tribali. Il centro, Mata Sita, finanziato dai soci del Rotary Club di Gonda e da un'organizzazione non profit del posto sin dal luglio 2012, offre alloggio, pasti, assistenza medica, istruzione e addestramento in pratiche domestiche, quali il cucito e applicazione di henna, per 15 ragazze provenienti da remote comunità tribali.

All'inizio le ragazze erano alquanto schive nel farsi fotografrare: “Avevano sempre la  testa abbassata, fino a quando non ho dato loro il telefonino. Dopo che si sono viste nello schermo, ho lasciato nelle loro mani il telefonino e hanno fatto degli autoscatti", ha raccontato Hersh. “Si sono proprio divertite, e sghignazzavano tra di loro mentre scattavano i loro primi selfie”.

Adattamento della storia pubblicata nell'edizione di marzo 2014 di The Rotarian

12-Mar-2014
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