Messaggi del Presidente

Ron D. Burton

President 2013-14

Aprile 2014

L'esperienza comune dell'essere "Rotariani" include per tutti la partecipazione a una riunione di club e la lettura delle riviste del Rotary. Quando si prende in mano una pubblicazione del Rotary, che si tratti di Rotary Down Under in Australia e Nuova Zelanda, o The Rotary-No-Tomo in Giappone, ci si accorge che ogni pubblicazione ha un intento comune: informare e ispirare. Ci tiene aggiornati sulle novità del Rotary, ci presenta nuove idee per il nostro servizio nel Rotary e riporta storie rilevanti e significative. Per me, queste pubblicazioni di tutto il mondo sono una rappresentazione tangibile della grande forza del Rotary: ogni club è un'entità locale basata sulla comunità, ma che fa parte di una rete davvero globale.

Quest'organizzazione è incredibilmente vasta e diversificata, ma nel Rotary, nonostante il fatto che abbiamo tanto in comune, non siamo un'organizzazione a taglia unica. Le nostre aspettative per la rivista, sia a livello culturale che linguistico, saranno naturalmente diverse. Con le nostre pubblicazioni regionali, i Rotariani in Bulgaria possono scoprire cosa sta succedendo nel Rotary del loro Paese e quello che sta succedendo nel resto del mondo Rotary, grazie alle ultime notizie da Evanston. Dal momento che ognuna delle nostre pubblicazioni appartiene alla famiglia delle riviste Rotary - ognuna è, così come ogni Rotary club, interamente locale e nello stesso tempo parte della nostra identità internazionale.

Per me, come Presidente del RI, uno dei grandi privilegi è la capacità di parlare direttamente, ogni mese, ad ognuno dei nostri 1,2 milioni di Rotariani. Mentre Vi scrivo, è davvero stupendo per me poter immaginarVi seduti comodamente in poltrona o magari a tavola oppure sul treno, mentre leggete queste mie parole e poi voltate pagina per scoprire le ultime novità del Rotary. E in maniera preponderante, questo è proprio quanto la maggior parte di Voi fa. Non solo perché trovate la Vostra rivista Rotary nella cassetta della posta o perché Vi sentite obbligati a farlo – ma perché le riviste rotariane sono delle buone riviste. Mi auguro che quando prendete in mano la Vostra pubblicazione - a seconda di quello che state leggendo in questo momento - Voi avvertiate la mia stessa sensazione di orgoglio e ambizione.

Le riviste Rotary ci ricordano che, come Rotariani, noi facciamo parte di un qualcosa di più grande di noi stessi. Esse ci mostrano quanto possiamo ottenere attraverso il Rotary. Grazie ad esse riusciamo a vedere cosa siamo in grado di fare con i dollari della Fondazione, possiamo scoprire quello che fanno i nostri colleghi Rotariani e ci facciamo ispirare per Vivere il Rotary, Cambiare vite ancora di più.


Marzo 2014

Crescendo a Duncan, Oklahoma, ho sempre dato per scontato che tutti potessero leggere. Nella mia scuola elementare, non solo si aspettavano che leggessimo già a sette o otto anni, ma dovevamo anche leggere alla rovescia. Ognuno di noi faceva a turno a leggere libri per l'intera classe e, naturalmente, se volevi leggere ad alta voce all'intero gruppo, mostrando anche le immagini del libro, dovevi anche saper leggere alla rovescia. Durante tutto il periodo delle elementari, dovevamo leggere così, ogni settimana, fino a quando non faceva nessuna differenza per noi la direzione in cui leggevamo i libri.
All'epoca, non avevo pensato più di tanto a quella dote acquisita. Ma, qualche mese fa, durante una visita a un progetto Rotary a Decatur, Alabama, sono entrato in un'aula di prima elementare e mi è stato chiesto di leggere un libro alla classe di bambini di sei anni. Naturalmente, sono stato felice di farlo. Mi sono seduto, ho aperto il libro che avevano scelto loro, e ho cominciato a leggere a circa 30 alunni, alla rovescia, come facevo in seconda elementare.
In un certo senso, stavo facendo quello che avevo imparato più di mezzo secolo fa. Ma come adulto, e come Rotariano, ho visto l'esperienza in modo diverso. Stavo leggendo a un gruppo di bambini che stavano imparando a leggere per conto proprio. Eravamo seduti nella loro classe, un'aula nella quale alcuni Rotariani andavano ogni settimana ad aiutare i bambini a leggere. Non vi erano dubbi sul fatto che ogni bambino in quell'aula sarebbe diventato un adulto istruito. E tutti ritenevano la cosa per scontata, così come davano per scontato il fatto che gli adulti erano interessati a leggere loro un libro, alla rovescia, per mostrare loro le immagini!
Tutti noi sappiamo che milioni di bambini in tutto il mondo non sono altrettanto fortunati. Per questo noi abbiamo fatto dell'alfabetizzazione e educazione di base una priorità del servizio del Rotary. Mentre ci accingiamo a celebrare il Mese dell'alfabetizzazione nel Rotary, riflettiamo su quanto è importante il dono che offriamo quando aiutiamo un bambino a leggere – sia che si tratti di un bambino dall'altra parte del mondo o di un bambino nella nostra città.


Febbraio 2014

Questo mese si celebra il 109º anniversario della fondazione del primo Rotary club da parte di Paul Harris e di tre suoi amici. L'obiettivo era semplice: creare un'oasi di amicizia in una città di estranei, con persone che condividevano gli stessi ideali.
Con il passare del tempo, la filosofia del Rotary è maturata e ha continuato a cambiare, e oggi gli ideali del Rotary includono azione, etica professionale e comprensione internazionale. Con la crescita ed espansione del Rotary, Paul Harris cominciò a immaginare un mondo nel quale i conflitti sarebbero scomparsi – un mondo nel quale le connessioni personali e l'accettazione delle differenze avrebbero relegato la guerra nei libri di storia. Secondo lui, se le persone fossero riuscite a incontrarsi nello spirito dell'amicizia e della tolleranza, ben presto avrebbero capito quanto avevano in comune.
Paul Harris ha avuto la fortuna di vedere l'idea del Rotary manifestarsi come organizzazione presente in decine di Paesi del mondo. Ogni settimana, in 34.000 comunità, la sua visione continua a vivere in ogni riunione di Rotary club. Ma in nessun altro posto la visione di Paul Harris è più reale del nostro congresso internazionale annuale.
Durante un congresso, per alcuni giorni, vediamo il mondo come lo immaginava Paul Harris: un mondo dove uomini e donne da tutto il globo si riuniscono per edificare la pace, per servire il prossimo e, semplicemente, per stare insieme in buona compagnia. Le differenze politiche, di credo e culturali non dividono, ma formano un arazzo meraviglioso. Si tratta di un'esperienza indimenticabile, che io e Jetta non vediamo l'ora di vivere ogni anno. Ogni congresso è diverso, e ognuno di essi diventa un bellissimo ricordo.
Quest'anno, avrò il grande onore di presiedere il 105º Congresso RI a Sydney, dall'1 al 4 giugno. Sydney fa da ponte tra l'Est e l'Ovest, ed è veramente la città ideale per ospitare il congresso. È una città molto internazionale, ricca di storia e cultura, ed è una delle mie città preferite; entusiasmante e rilassante, Sydney è un posto dove so di potermi sempre sentire di casa – e dove trovo sempre qualcosa di nuovo da vedere e da fare.
Nel 2014, i soci del Rotary si riuniranno per dire G'day from Sydney. Noi ci riuniremo come amici e Rotariani, per raggiungere il mondo intero e connettere tra di noi, in un ambiente dove siamo tutti benvenuti. Mi auguro che vogliate unirvi a noi per celebrare i nostri successi, per vedere insieme il nostro futuro e per scoprire nuovi modi per Vivere il Rotary, Cambiare vite.


Gennaio 2014

Nel Rotary, parliamo spesso di come siamo una grande famiglia, con varie generazioni. Apprezziamo i partecipanti ai programmi giovanili e gli alumni come membri importanti della famiglia del Rotary ed enfatizziamo l'azione al servizio di bambini e famiglie. Lo facciamo perché sappiamo che, per tutte le famiglie, i giovani sono il futuro, e questo è assolutamente vero per tutti noi nel Rotary.
Tutti noi sappiamo che è essenziale ammettere una nuova generazione di giovani Rotariani. Abbiamo passato tanto tempo a parlare di come attrarre i giovani professionisti nel Rotary, ma forse non abbiamo parlato abbastanza delle ragioni per le quali non rimangono nell'organizzazione.
Ci sono stati tanti giovani, in particolare gli alumni dei programmi, che si sono uniti al Rotary. Molti di essi, però, vanno via quando cominciano a farsi una famiglia. Non è difficile capire il perché: si tratta di giovani professionisti che passano già tanto tempo lontano dai familiari. A prescindere da quanto apprezzano il Rotary, non metteranno il loro servizio nel Rotary prima dei loro coniugi e figli.
E non dovremmo neanche aspettarcelo. Per questa ragione, è importante trovare dei modi per dare il benvenuto alle famiglie nel Rotary. Dalla pianificazione di progetti che coinvolgono le famiglie, all'offerta di servizio di baby-sitter durante le riunioni, o flessibilità sulle sedi e gli orari delle riunioni, dobbiamo fare in modo che il servizio Rotary sia una possibile opzione per coloro che hanno figli piccoli.
Accogliere le famiglie nel Rotary significa dichiarare che le famiglie non sono un ostacolo al servizio nel Rotary. In realtà, non occorre cambiare il proprio programma per accomodare il Rotary e le famiglie. Il Rotary può rientrare nel calendario familiare. I bambini che crescono conoscendo l'impegno dei genitori nel servizio comunitario s'impegnano a loro volta nel servizio. Questa non è solo un'ottima cosa per la famiglia, ma lo è anche per i Rotary club, che aiuteranno a coltivare una nuova generazione di giovani soci coinvolti nel servizio comunitario.
In qualsiasi periodo della nostra vita e carriera, il Rotary ha sempre qualcosa da offrire, un modo per fare di più. Rotary è abbastanza grande da accogliere tutti noi.


Dicembre 2013

Paul Harris, un giorno d'inverno, fece una passeggiata per una bella strada appena fuori Chicago. Guardando i bambini che andavano in slitta sulla collina, Paul si ricordò della sua infanzia in New England. In quel momento, decise che, se avesse mai comprato casa, sarebbe stata una casa in cima a una collina, a Longwood Drive.

Nel 1912, il sogno di Harris e sua moglie Jean si era avverato e chiamarono la loro casa Comely Bank, il nome della strada in Scozia dov'era cresciuta Jean.

Negli anni, i coniugi Harris hanno ospitato diversi dignitari in visita al Rotary, circondati dagli oggetti collezionati dai loro viaggi in tutto il mondo. Gli alberi che i due hanno piantato nel Giardino dell'Amicizia sono ancora lì. Nel 1947, Harris è morto nella stessa dimora e Jean la mise in vendita dopo essere tornata in Scozia.

La proprietà ha cambiato mani due volte prima del suo acquisto da parte della Paul and Jean Harris Home Foundation nel 2005. Grazie agli sforzi di quest'associazione, e con l'aiuto dei Rotary club di Chicago e Naperville, casa Harris è stata salvata dalla demolizione. Oggi, sta a noi proteggerla per tramandarla ai posteri, come posto dove i Rotariani si potranno riunire nello spirito dell'amicizia e del servizio.

Il Consiglio centrale del RI ha deciso di prestare 500.000 USD alla Paul and Jean Harris Home Foundation per assistere con i restauri di questo pezzo insostituibile della storia del Rotary. È stato fissato un obiettivo di 5 milioni di dollari per questo progetto, per completare i necessari restauri e per avere un fondo di dotazione per consentire l'uso della proprietà come museo e sito storico.

Io mi sono impegnato per il restauro della Casa di Paul e Jean Harris e mi auguro che anche Voi siate d'accordo nel dare supporto a questa impresa. Io e mia moglie Jetta abbiamo fatto una donazione alla nostra Fondazione per stabilire un fondo dedicato in cui versare i contributi da coloro che condividono la nostra passione per la storia del Rotary e il nostro desiderio di preservare il suo passato.

Se volete unirVi a noi, visitate www.rotary.org/daf e cliccate su "How to Contribute". Includete il nome dell'account, "Paul Harris Home Preservation," e il numero 474. Tutte le donazioni sono ben accette ed esistono anche opportunità di donazioni nominative, sia per la casa che per il giardino, per coloro che desiderano fare una grande donazione.

Siamo entusiasti di avere l'opportunità di celebrare lo spirito di Paul Harris in questo modo speciale. Insieme, potremo salvare questa casa per le future generazioni di Rotariani.


Novembre 2013

Ogni Rotariano si affilia al Rotary per ragioni diverse. Spesso, la ragione per la quale una persona decide di entrare a farne parte è la stessa per la quale decide di restare nell'organizzazione. Quando mi hanno chiesto di entrare nel Rotary, ho accettato perché pensavo che fosse un buon modo per farmi coinvolgere nella comunità. Alla fine, però, quello che mi ha entusiasmato è stato qualcosa di cui non sapevo proprio niente: la nostra Fondazione Rotary.

Sapevo di poter fare molte opere buone attraverso il mio Rotary Club di Norman, Oklahoma. Ma attraverso la nostra Fondazione, potevo incidere su ogni singolo club e distretto di tutto il mondo. Potevo informarmi su ogni progetto finanziato dalla Fondazione, su ogni suo programma e su tutti i Paesi dichiarati liberi dalla polio, e dire: "Ho fatto la mia parte per realizzare tutto questo".

Una volta capito questo, non potevo tirarmi indietro.

Negli anni, sono stato molto fortunato: ho potuto osservare in prima persona tante opere svolte dalla nostra Fondazione. Più cose osservavo, più mi appassionavo alla nostra Fondazione. Quando visiti una scuola per orfani affetti dall'AIDS e incontri i bambini presi in cura, istruiti e che imparano un mestiere, e quando capisci, guardandoli negli occhi, che se non fosse stato per la Fondazione, forse dormirebbero per strada, mangiando dai cassonetti dell'immondizia....ecco, non puoi più pensare alla Fondazione allo stesso modo.

Stiamo vivendo uno degli anni più entusiasmanti della storia della Fondazione Rotary. Abbiamo appena lanciato un nuovo modello di sovvenzioni che sfiderà ed ispirerà tutti noi a pensare alla grande e a sviluppare progetti più ambiziosi, con un impatto duraturo. Abbiamo accettato una nuova sfida dalla Bill & Melinda Gates Foundation, che si è impegnata a equiparare due (2) dollari per ogni (1) dollaro donato dal Rotary a favore dell'eradicazione della polio nei prossimi cinque anni, fino ad un ammontare massimo di 35 milioni di dollari l'anno. Adesso stiamo anche affrontando le battaglie finali contro la polio – una lotta che siamo fermamente impegnati a vincere.

L'obiettivo della nostra Fondazione è sempre stato di Fare del bene nel mondo. Grazie al nostro nuovo modello di sovvenzioni, non ci accontenteremo semplicemente di Fare del bene, ma faremo del nostro meglio, il più a lungo possibile, per le persone che ne hanno più bisogno.


Ottobre 2013

Il mese di ottobre, per il Rotary, è dedicato alla nostra seconda Via d'Azione: Azione professionale. Sebbene ci siano dei Rotariani che la chiamano "la via d'azione dimenticata", io non sono d'accordo. Infatti, l'azione professionale è il modo attraverso il quale possiamo aiutare il prossimo, anche se spesso non lo riconosciamo come servizio.

L'azione professionale affonda le sue radici nel secondo scopo del Rotary: informare ai principi della più alta rettitudine l'attività professionale e imprenditoriale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività.

In breve, l'idea dell'azione professionale è che le nostre professioni, in se stesse, sono un modo per aiutare la collettività. Sia che si tratti di offrire un servizio ai nostri clienti, insegnare ai nostri alunni, fare ricerche, lavorare nei media, o in uno degli innumerevoli campi professionali, noi svolgiamo con orgoglio, competenza e integrità il nostro lavoro. Ogni occupazione risponde a un'esigenza, e svolgendo bene il nostro lavoro, noi contribuiamo alle nostre comunità e all'intera società.

Il ruolo dell'azione professionale nei club è importante, anche se non è sempre prominente. Attraverso il mantenimento individuale di elevati standard etici, noi possiamo guadagnarci una buona reputazione da condividere insieme. Riconoscendo la dignità di ogni occupazione e mantenendo il sistema delle classificazioni nei nostri club, noi possiamo assicurare che i club riflettano la composizione delle nostre comunità; e in tal senso potremo servirle bene. Un Rotary club composto solo da avvocati non potrà realizzare gli stessi obiettivi di un club che include anche insegnanti, ingegneri, imprenditori, dentisti. Nel Rotary, la diversità è il nostro punto di forza. Tale diversità rappresenta un vantaggio non solo per il nostro servizio, ma per i nostri soci: essa offre a tutti noi un ottimo modo per allacciare contatti e trovare opportunità per le nostre carriere.

Quest'aspetto dell'effettivo è vecchio quanto il Rotary. Anche Paul Harris aveva commentato diverse volte sui benefici dell'affiliazione al Rotary, come d'altronde penso di aver fatto anch'io: essere Rotariani significa essere persone con determinati valori, che a loro volta rendono il Rotariano una persona con la quale avere relazioni d'affari. Oggi, con il mondo sempre più connesso, l'affiliazione al Rotary rappresenta un onore che dovremmo essere lieti di condividere.


Settembre 2013

Paul Harris dichiarò: “Questo è un mondo in continuo cambiamento, e noi dobbiamo cambiare con esso. La storia del Rotary dovrà essere continuamente riscritta”. Anche se non potremo mai sapere come potrebbe pensare il Rotariano Paul di quest’era di Internet, io penso di sapere che cosa avrebbe detto dell’idea di un sito web del Rotary: non solo dovremmo averne uno, ma dovrebbe essere il migliore possibile – mantenendo il passo con le scoperte tecnologiche e sempre pronto a rispondere alle esigenze dei Rotariani.

Sono orgoglioso di annunciare che, dopo un progetto di re-design durato due anni, dal concetto iniziale alla piena realizzazione, il nuovo sito Rotary.org adesso è pronto, ed è disponibile agli utenti Rotariani e a tutto il mondo. Il sito contiene molte delle funzioni che ci avete richiesto, in particolare una migliore funzione di ricerca e di navigazione, nuovi modi per connettersi coi colleghi Rotariani di tutto il mondo, e un’esperienza maggiormente personalizzata che connetterà alle informazioni che più vi interessano.

Il nuovo sito web è in realtà composto di due siti: uno per la famiglia Rotary e l’altro per il pubblico esterno interessato a saperne di più sul Rotary. Quando create un account e fate il login come soci, potrete avere accesso a una serie di tool del Rotary. Uno dei tool che mi auguro che vorrete usare è Rotary Club Central, un modo efficace ed efficiente per i club per definire gli obiettivi, tenere traccia dei progressi e mantenere la continuità amministrativa in seno all’avvicendamento dei dirigenti. Potrete anche creare o unirvi a gruppi Rotary, forum di discussione interattivi che consentono di trovare e avere comunicazioni con Rotariani con interessi simili. Potrete scambiare idee e trarre beneficio delle esperienze dei colleghi di tutto il mondo, in qualsiasi momento, giorno e notte. Questo è un tool con un meraviglioso potenziale per migliorare il nostro servizio, nel senso che ci consente di apprendere direttamente da Rotariani coinvolti in progetti simili a quelli in fase di pianificazione.

Per i non-Rotariani, il nuovo sito mostrerà ciò che è il Rotary e ciò che facciamo, evidenziando tutto ciò che rende unico il Rotary e come i club contribuiscono a rafforzare le loro comunità. Gli interessati avranno modo di vedere uno scorcio dei vari progetti del Rotary e delle aree d’intervento, informandosi maggiormente su come opera il Rotary ed esplorando nuovi modi per farsi coinvolgere.

Sono entusiasta di questa nuova finestra sul mondo Rotary e invito tutti voi a visitare, esplorare e imparare, mentre continuiamo a riscrivere, insieme, la storia del Rotary.


Agosto 2013

Cari Rotariani,

il nostro obiettivo nel 2013/2014 è di Vivere il Rotary, Cambiare vite. Tutti noi sappiamo che il Rotary ha un enorme potenziale per fare del bene nel mondo. È arrivato il momento di riconoscere che potremmo realizzare molto di più, e di cominciare a trovare nuovi modi per trasformare questo potenziale in realtà.

Provvederemo ad assicurarci che tutto il lavoro che svolgiamo nel Rotary sia solido, efficace e sostenibile, facendo in modo che il Rotary stesso continui ad esistere, impegnandoci a raggiungere il nostro obiettivo di avere 1,3 milioni di Rotariani nei nostri club entro il 2015.

Tale obiettivo è alquanto diverso dagli obiettivi per l'effettivo definiti in passato. L'obiettivo non è solo quello di portare nuovi soci nell'organizzazione, ma di ampliare la presenza del Rotary, non solo a livello numerico, ma anche per quanto riguarda il coinvolgimento e la motivazione dei soci, che diventeranno i leader futuri alla guida dell'organizzazione.

Ognuno di noi ha le sue ragioni per affiliarsi al Rotary, ma io credo fermamente che tutti vogliamo fare la differenza. Tutti vogliamo adoperarci per qualcosa di significativo. E dobbiamo ricordarci proprio di questo quando parliamo dell'effettivo.

Non chiediamo a chiunque di fare parte del Rotary, ma stiamo cercando di attrarre persone attivamente impegnate, motivate e premurose. Noi chiediamo loro di impiegare il loro tempo prezioso a favore del Rotary. Quindi, se accettano e decidono di affiliarsi al nostro club, dobbiamo fare in modo da dimostrare loro che il tempo che dedicano al Rotary è tempo ben speso.

Dobbiamo assicurarci che ogni Rotariano, in ogni club, abbia un incarico significativo da svolgere, che faccia veramente la differenza nel club e nella comunità. Quando si svolge un ruolo importante nel Rotary, il Rotary diventa rilevante nella vita di ognuno.

Nel Rotary, tutti abbiamo qualcosa da contribuire. In ogni periodo della nostra vita e carriera, il Rotary ha qualcosa da offrire a tutti noi; ci consente di fare di più, dare di più ed essere maggiormente apprezzati. Il Rotary offre a tutti noi una vita con un significato più profondo, più senso e maggiore soddisfazione. Più ci adoperiamo a fare del bene attraverso il Rotary, più saranno i benefici che trarremo dal Rotary.


Luglio 2013

Cari Rotariani,

questo è un momento molto entusiasmante per essere Rotariani. L'attuale anno rotariano potrebbe essere uno dei più grandi di tutta la storia del Rotary – ma tutto dipende da ognuno di noi. Adesso stiamo scrivendo l'ultimo capitolo nella nostra lotta contro la polio.

Anche se si è trattato di un viaggio lungo e arduo, abbiamo anche appreso molte lezioni importanti. Abbiamo capito che, come gruppo, noi possiamo muovere montagne, cambiare in meglio le vite della gente e possiamo veramente dire che stiamo facendo la differenza nel nostro mondo. Forse la lezione più importante è quella di sapere che più sfidiamo noi stessi, più riusciamo a realizzare.

Stiamo anche per cominciare a scrivere un nuovo capitolo della grande storia della nostra Fondazione. Abbiamo il raro privilegio di lanciare un'intera nuova struttura di sovvenzioni, che conosciamo come Visione Futura. Questo ci offre l'opportunità di sfidare noi stessi per fare del nostro meglio, con tutte le nostre risorse. Pensate un attimo a quante più cose realizzeremo con una Fondazione più forte, con club più forti, in grado di avere Rotariani più impegnati che mai al servizio del Rotary.

Adesso è arrivato il momento di riconoscere che la vera sfida da affrontare non è solo quella di portare nuovi soci nel Rotary, ma di trasformare tutti i soci in veri Rotariani. Si tratta di aiutare i soci a vivere il Rotary – aiutandoli a realizzare il loro potenziale e a capire come il loro servizio nel Rotary può cambiare vite. Dobbiamo assicurarci che ogni socio sia attivo e contribuisca qualcosa, e che ogni Rotariano sia in grado di fare la differenza – per il semplice fatto che, quando si fa qualcosa di significativo nel Rotary, il Rotary assume maggiore significato per noi.

Quando ci renderemo conto di quello che possiamo realizzare nel Rotary, quando viviamo veramente il Rotary, possiamo cambiare vite. Possiamo cambiare la vita delle persone che hanno bisogno di noi e questo è inevitabile. E mentre facciamo tutto questo, cambiano anche le nostre vite. E anche questo è inevitabile. Tutto questo è la ragione per cui il nostro tema per l'anno 2013/2014 è Vivere il Rotary, Cambiare vite.

È arrivato il momento di aprire gli occhi al potenziale in ognuno di noi attraverso il Rotary. Il Rotary ci consente di mirare in alto, fare di più ed entrare a far parte di qualcosa di molto più grande di noi. A prescindere da quello che diamo al Rotary, siamo noi a ricevere molto di più. E anche questo è inevitabile.

Nell'anno 2013/2014, trasformiamo tutto il nostro potenziale in realtà. Sta tutto a noi. Noi possiamo farlo vivendo il servizio nel Rotary, impegnandoci, facendoci ispirare e ricordando ogni giorno l'importanza del far parte del Rotary. Insieme, noi riusciremo a Vivere il Rotary, Cambiare vite.