Aiuto per 250.000 persone per le Giornate della salute della famiglia

Nel 1994, Marion Bunch perse il figlio a causa dell'AIDS. Era l'inizio dell'epidemia negli Stati Uniti e lo stigma della malattia le aveva impedito di parlare della malattia del figlio, se non con i suoi familiari.

“Non avevo mai pensato di poter fare qualcosa fino a quando, tre anni dopo la sua scomparsa, sentii la sua voce che mi diceva 'Mamma, alzati e datti da fare; sono passati tre anni e non hai fatto niente’", racconta Marion.

Entro un anno, Bunch, socia del Rotary Club Dunwoody, Georgia, USA, propose un'idea al suo club e, attraverso il Rotary, cominciò a connettersi con leader della comunità e professionisti che condividevano la sua passione per la prevenzione delle malattie. Questo episodio fu l'inizio dei Rotarians for Family Health and AIDS Prevention (RFHA), un Gruppo d'azione rotariana.

A maggio, il gruppo ha organizzato il suo terzo evento delle Giornate della salute della famiglia in Africa. I Rotariani da 365 club si sono recati in Uganda, Nigeria e Sudafrica per aiutare medici e operatori del governo a portare assistenza medica gratuita a 250.000 persone. L'evento includeva immunizzazioni contro la polio e il morbillo, cure dentistiche e oculistiche e consulenze e esami per HIV, diabete, ipertensione, cancro al seno e cancro alla cervice.

“La portata dell'evento è fenomenale grazie alla presenza dei Rotariani di tutti questi Paesi, uniti a livello emotivo, che lavorano insieme come una forza unica su un singolo progetto”, ha dichiarato Bunch.

In Sudafrica, 225 Rotary club hanno partecipato in 160 posti diversi; in Uganda, 65 club hanno appoggiato 120 sedi e negli Stati di Lagos e Ogun, nel sud della Nigeria, 62 club hanno appoggiato 70 sedi. Due sovvenzioni globali della Fondazione Rotary hanno finanziato squadre di formazione professionale in Uganda e hanno aiutato a pagare zanzariere trattate con insetticida per prevenire la malaria in Nigeria. 

“Il cuore del sistema sanitario dev'essere la prevenzione di malattie e la promozione di buone abitudini sanitarie, piuttosto che la cura delle malattie”, secondo il Dott. Aaron Motsoaledi, Ministro della Sanità del Sudafrica.

Chris Pretorius, socio del Rotary Club Pretoria Sunrise, Sudafrica, era incredulo del numero di partecipanti all'evento. “Uno dei membri del Ministero della Sanità ha dichiarato che non erano mai stati in grado di raggiungere tanti bambini in un solo giorno, come durante l'evento, e questo di per sé è un successo”.

La campagna illustra come il Rotary allaccia partenariati con altre organizzazioni per ampliare il proprio impatto. Sin dal 2011, il gruppo RFHA ha organizzato partenariati con la Coca-Cola Africa Foundation, che ha contribuito 450.000 dollari per l'evento in tre Paesi di quest'anno. Gli altri partner sono il Ministero della Sanità del Sudafrica, la South African Broadcasting Corporation, i Centri Statunitensi per il Controllo e la Prevenzione delle malattie, USAID, Delta Airlines e Nampak.  

“Siamo orgogliosi di aver avviato partnership con il RFHA e il Ministero della Sanità per promuovere l'accesso a servizi di esami medici", ha dichiarato Therese Gearhart, presidente della Coca-Cola South Africa. “Alla Coca-Cola, noi investiamo in queste iniziative perché, insieme ai nostri partner, abbiamo una visione comune di un Sudafrica con comunità sane, forti e che possano prosperare”.

I dirigenti del Gruppo d'azione sanitaria si augurano di raggiungere ulteriori Paesi africani per l'evento dell'anno prossimo.

“Il Rotary è l'organizzazione che fa da catalizzatore dell'evento a causa della neutralità politica e della forza del nostro brand e grazie al rispetto che riceviamo in tutto il mondo per la nostra capacità di mobilitare le comunità”, ha affermato Bunch. “Questo evento rappresenta la forza delle partnership tra le organizzazioni del settore pubblico/privato. Nessuna organizzazione è in grado di organizzare da sola un evento di tale portata. Ogni partner ha un ruolo ben definito e delle responsabilità ed è per questo che l'evento funziona”.

Articolo comparso nel numero di ottobre 2013 della rivista The Rotarian

2-Dec-2013
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