Progetto idrico: Aiuti dal Rotary al Ghana

Una madre a Sunyani, Ghana, fa il bagnetto al figlio in acqua pulita proveniente da un pozzo del posto, conservata nella cisterna da 150 litri nel giardino della famiglia. L'acqua è usata anche per bere, cucinare, fare il bucato e altre esigenze.
Referenze foto Rotary Images/Alyce Henson
Una donna versa acqua non potabile da un fiume in una bacinella per fare il bucato. Da quando il Rotary e altre organizzazioni stanno collaborando in Ghana e altri Paesi per creare sistemi per acqua potabile, queste scene sono sempre meno comuni. Il progetto ha anche aiutato ad eradicare la filaria di Medina dal Ghana.
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Una trivella scava un nuovo pozzo. La creta rossa e la polvere presenti indicano che la trivella si sta avvicinando all'acqua.
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I residenti guardano la trivella al lavoro per portare il secondo pozzo nella loro comunità.
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Una donna prepara un pasto per la famiglia con acqua potabile dal primo pozzo della sua comunità.
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Una bambina si lava usando un gallone d'acqua potabile.
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Michael Anykase ha viaggiato in tutto il Ghana per oltre 20 anni, scavando fogne e installando pompe per pozzi per fornire acqua potabile agli abitanti.

"Non c'è nulla di meglio di avere acqua potabile da un pozzo trivellato e sentire i bambini che gridano: 'Urrà, acqua! acqua!'" ha dichiarato Anyekase, che lavora per Water in Africa, un'organizzazione non governativa (ONG).

Grazie alla partnership con i Rotariani di tutto il mondo, la dedizione di Anyekase ha permesso di eradicare la filaria di Medina e di ridurre i casi di dissenteria, diarrea e altre malattie comuni associate alle acque impure. Intatti, il Rotary ha fornito più fonti di acqua potabile in questo Paese africano di tutte le altre ONG, secondo Anyekase.

Molti progetti idrici in Ghana sono stati realizzati nell'ambito della Collaborazione Rotary International/USAID H2O. Grazie all'iniziativa si sta fornendo acqua potabile a oltre 100 villaggi, attraverso l'installazione di pozzi trivellati con pompe a mano, insieme a impianti igienico-sanitari e formazione sull'igiene personale.

Secondo un'analisi della partnership da parte della Aguaconsult, un ente indipendente, oltre l'85 percento degli abitanti del Ghana adesso ha accesso all'acqua potabile, superando in tale senso l'Obiettivo di Sviluppo per il Millennio delle Nazioni Unite del 78 percento entro il 2015.

L'acqua cura ed educa

Samuel Obour, assistente governatore del Distretto 9102 e socio del Rotary club Sunyani Central, è stato alla guida di diversi progetti idrici. L'anno scorso, Sunyani i soci canadesi del Rotary hanno installato latrine presso una scuola elementare a Sunyani e una stazione per lavare i panni presso un mercato in un'area rurale molto popolata, grazie ai finanziamenti di una sovvenzione globale.

"Ci sono tante persone che dai villaggi ri recano al mercato e non vi erano strutture igieniche a loro disposizione al mercato", ha dichiarato Obour. Tutti facevano i loro bisogni all'aperto e le feci contaminavano le fonti d'acqua, causando dissenteria e altre malattie, come l'ulcera di Buruli. Se diagnosticata in tempo, questa malattia che danneggia i tessuti della pelle può essere curata con antibiotici, altrimenti causa deformità irreversibili e, a volte, infenzioni che possono causare la morte. Obour e altri Rotariani hanno collaborato con il servizio sanitario del Ghana per istruire gli abitanti dei villaggi sull'importanza della diagnosi immediata e per fornire agli ospedali gli strumenti necessari per curarla.

"La gente pensava che l'ulcera di Buruli era causata dagli spiriti, e adesso invece comincia a capire che occorre andare immediatamente in ospedale per farsi diagnosticare", sempre secondo Obour.

L'accesso all'acqua potabile offre ulteriori benefici oltre a quelli salutari: i bambini possono accedere all'istruzione.

"I bambini si devono svegliare presto, verso le 4.00 di mattina, e farsi diversi chilometri a piedi, per procurarsi l'acqua. Senza l'acqua, i bambini non possono frequentare la scuola o ci possono andare solo molto tardi" ha affermato Obour. Con l'acqua a portata di mano, i bambini non hanno più ostacoli e possono riprendere ad essere semplicemente dei bambini. Le famiglie possono passare più tempo a svolgere attività familiari e la loro vita può assumere un aspetto "più normale". Questo è un risultato possibile solo attraverso una squadra con le risorse necessarie.

"Rispettare gli Obiettivi di sviluppo del Millennio dell'ONU è un risultato che nessuna organizzazione può ottenere da sola -- neanche il Rotary, con i suoi 34.000 club e oltre 1,2 milioni di soci", ha dichiarato Ron Denham, membro della USAID Steering Committee e socio del Rotary Club Toronto Eglinton, Ontario, Canada. "Per avere successo, occorre fare leva sulle connessioni, ossia contare sulle collaborazioni con altri individui che condividono i nostri obiettivi. L'esempio più evidente è la collaborazione con International H2O".

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Rotary News

14-Mar-2014
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