Consiglio del Rotaract discute su limite d'età e quote
A cura di Ryan Hyland
Rotary International News -- 23 maggio 2011
In alto: Un Rotaractiano durante il Consiglio Rotaract del 20 maggio. In basso: Angela Zurlo e Anne M. Campbell votano a distanza su una risoluzione durante il Consiglio.
Rotary Images/Monika Lozinska-Lee
I l 20 maggio, circa 350 Rotaractiani hanno votato sulle risoluzioni proposte per il Consiglio centrale, tra cui l'aumento del limite di età per l'adesione, la raccolta di quote RI e cambio del nome ed emblema.
Il 20 maggio, circa 350 Rotaractiani hanno votato sulle risoluzioni proposte per il Consiglio centrale, tra cui l'aumento del limite di età per l'adesione, la raccolta di quote RI e cambio del nome ed emblema.
Il primo Consiglio Rotaract, modellato sul Consiglio di Legislazione del Rotary, ha consentito ai Rotaractiani di votare sulle proposte su quale direzione prendere.
"Questo è stato un evento storico", ha detto il Presidente del Consiglio e Rotariano Duane William Benton. "C'è stata una partecipazione entusiasta da parte dei Rotaractiani che lo hanno preso sul serio e hanno partecipato attivamente al dibattito".
I Rotaractiani hanno approvato 7 delle 15 risoluzioni proposte dai club di tutto il mondo. Le deliberazioni saranno esaminate dal la Commissione Rotaract e Interact 2011-12, e poi saranno trasmesse al Consiglio del RI per la sua riunione di settembre.
Il Consiglio ha approvato a stretta maggioranza una risoluzione per aumentare il limite massimo di età per i partecipanti al programma da 30 a 35 anni. I club che avevano presentato la proposta hanno sostenuto che l'aumento del limite avrebb dato ai Rotaractiani più tempo per la loro carriera e facilitare la transizione nel diventare Rotariani. Gli oppositori hanno argomentato che si trattava semplicemente di prolungare la transizione.
Un Rotaractiano ha detto che a 35 anni avrebbe trovato difficoltà nel rapportarsi ai membri di 18 e 19 anni.
Per quanto riguarda altre decisioni, il Consiglio Rotaract
• ha respinto una risoluzione che richiedeva ai soci di versare contributi al distretto e al RI. I fautori della proposta ritenevano che questo provvedimento aiuterebbe a finanziare gli attuali programmi del distretto e del RI e preparare i Rotaractiani agli obblighi finanziari propri dell'affiliazione ai Rotary club. Gli oppositori hanno espresso l'opinione che le attuali quote di club e quote sociali sono sufficienti, e qualsiasi altro costo aggiuntivo sarebbe un deterrente.
• ha approvato una risoluzione per dare a presidenti di club e ai dirigenti la possibilità di partecipare ad eventi di formazione distrettuale.
• ha respinto una proposta mirante a modificare l'emblema del Rotaract. I fautori sostengono che la modernizzazione dell'emblema renderebbe il programma più rilevante per le generazioni più giovani. Gli oppositori hanno ritenuto che cambiando l'emblema sarebbe costoso e danneggerebbe il riconoscimento del marchio del programma. Il gruppo ha anche respinto una proposta per cambiare il nome del programma.
"Questo Consiglio costituisce un grande catalizzatore per il Rotaract per andare avanti nella giusta direzione", ha affermato Andrea Tirone, membro della Commissione Rotaract e Interact. "Abbiamo un'occasione unica per fornire un contributo sulle questioni che ci riguardano direttamente".