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 Lavorare insieme per migliorare la salute mondiale

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Bruce Thorley (a sinistra), Jenny Horton e Lieven Desomer partecipano ad una conferenza ONU per ONG a Melbourne, Australia. Hanno parlato durante un workshop del Rotary sull'eradicazione della polio il 30 agosto. Foto per gentile concessione di Christine Sanders

Per migliorare la consapevolezza dell'Iniziativa globale per l'eradicazione della polio (GPEI) ed i suoi successi, il Rotary International ha organizzato un workshop il 30 agosto durante la Conferenza United Nations Department of Public Information/Nongovernmental Organization a Melbourne, Australia. 

Oltre 2.200 rappresentanti di organizzazioni non governative (ONG) di 70 Paesi hanno preso parte alla Conferenza di 3 giorni, che si prefiggeva di generare il supporto per migliorare la salute mondiale e raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del millennio dell'ONU.

Il workshop del Rotary, "Coordination a Public-Private Public Health Campaign: The Global Polio Eradication Initiative," è stato moderato dalla Rotariana Jenny Horton ed conteneva presentazioni da parte di Bruce Thorley dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e Lieven Desomer dell'UNICEF.

"La speranza era che i partecipanti andassero via con una maggiore comprensione di come i partner possono collaborare, confrontando tutte le sfide, prevenendo la disabilità e la morte di bambini che soffrono di polio", secondo Horton, socia del Rotary Club di Kenmore, Queensland, che ha fatto da consulente OMS. "Credo che il nostro workshop abbia dimostrato come ogni partner porta dei punti di forza differenti e come questo rapporto sia vitale per il successo dell'eradicazione della polio".

Horton ha dichiarato che il workshop ha enfatizzato come i programmi del GPEI hanno aumentato le immunizzazioni di routine, hanno aiutato allo sviluppo di sistemi di sorveglianza della malattia ed hanno fornito una struttura a beneficio di interventi per altre malattie.

Un quadro più grande

"Ascoltare e vedere quello che viene fatto per l'eradicazione della polio da parte di tante ONG è stato incredibile", ha dichiarato la Horton. "Vedere il quadro più grande per creare partnership per raggiungere un obiettivo ed assicurare la partecipazione della comunità è il modo migliore per ottenere il risultato migliore".

Infermiera specializzata e volontaria per la campagna Stop the Transmission of Polio (STOP), Horton ha diretto attività di sorveglianza ed immunizzazione per la polio in Botswana, Etiopia, India, Nigeria e Pakistan. Ha dichiarato che avere un workshop presso il convegno ha evidenziato il ruolo principale giocato dal Rotary nel creare il supporto globale all'eradicazione della polio. C'era anche uno stand per mostrare le attività umanitarie del Rotary, in particolare per quanto riguarda l'acqua pulita, le strutture igienico-sanitarie e la pace.

"Il Rotary è una delle organizzazioni comunitarie più importanti del mondo. Sono sempre meravigliata di quanto possa fare un'organizzazione di volontari, insieme ai partner di altre organizzazioni, per eradicare la polio da tutto il mondo. Attraverso le partnership, tutto è possibile", sempre secondo la Horton, la quale ha aggiunto che le ONG ottengono tanto dalla condivisione dei programmi e dagli incontri, e che il convegno aumenterà l'interazione tra le organizzazioni mentre si adoperano per promuovere la salute globale.  

"La conferenza ed il nostro workshop hanno avuto tanto successo. Abbiamo avuto l'opportunità di scoprire nuovi programmi che promuovono una salute migliore e di considerare come organizzare partenariati con altre organizzazioni", ha affermato soddisfatta la Horton. 


1 Comments:
At 10.16 on 27 luglio 2011, Hussein Attia wrote: Salve , sono dal Rotary Eltahrire cairo Egitto vorrei incontrare rotary milano per piacere mandateme il tel Grazie cel. 3347948181 saluti Hussein Attia

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