Momenti storici: Emblema del Rotary
A cura di Susan Hanf e Joe Derr
Rotary International News -- 19 agosto 2010
L'attuale emblema del Rotary, con scanalatura a chiave.
L' emblema del Rotary, rimasto invariato sin dal 1924, è stato ridisegnato molte volte nei primi anni dell'organizzazione.
Nel 1905, Montague M. Bear, intagliatore e socio del Rotary Club di Chicago, aveva inciso una ruota di carro con 13 raggi. In seguito alla critica dei soci del club che ritenevano il disegno come statico e inanimato, Bear aggiunse degli svolazzi che fecero apparire la ruota come una ruota volante sulle nuvole. Purtroppo, alcuni soci criticarono anche questa immagine dicendo che le nuvole sembravano nuvolette di polvere sollevate dal movimento della ruota.
Bear ridisegnò l'emblema con la sovraimposizione di uno striscione sulle nuvole con le parole Rotary Club.
Nel 1911, il segretario Chesley R. Perry aveva avanzato la proposta affinché “l'Associazione Nazionale adottasse la ruota come componente base dell'emblema di ogni Rotary club”. I club furono invitati a presentare i loro disegni ad una commissione per l'emblema prima del Congresso del 1912 di Duluth, Minnesota.
Da questo momento in poi ne è venuta fuori una certa definizione. “L'emblema consiste di una base principale rappresentata da una ruota con denti sulla parte esterna. … I raggi devono essere disegnati in modo da denotare forza; l'oggetto della ruota dentata … ha un duplice significato: ovviare all'immagine appiattita del disegno e … simboleggiare potenza”.
La parola Rotary appariva in alto e International Association in basso. I club erano stati invitati ad usare un disegno simile, sostituendo International Association col nome della loro città. Il numero di raggi e denti non era specificato.
Di conseguenza, furono usate numerose variazioni dell'emblema intorno al 1918. Il Consiglio centrale aveva nominato Charles Mackintosh, del Rotary Club di Chicago, e Oscar Bjorge, del Rotary Club di Duluth, come membri di una Commissione speciale per standardizzare l'emblema del Rotary.
Bjorge aveva abozzato un emblema con sei raggi e 24 denti, con un look che trasmetteva un carattere di robustezza. Il numero dei denti e dei raggi intendeva rappresentare una vera e propria ruota dentata di un ingranaggio, e non un'altra connotazione facente parte della storia del Rotary.
Nel novembre 1919, il Consiglio centrale del RI aveva adottato il disegno di Bjorge ed una descrizione dettagliata che furono uffialmente approvati durante il Congresso del 1921. Per moltissimi anni, le descrizioni dell'emblema si riferivano semplicemente all'articolo comparso nella rivista The Rotarian nel 1920 intitolato, “Nuovo disegno della ruota del Rotary”, che annunciava la decisione adottata dal Consiglio.
Entro il 1924, il disegno di Bjorge era stato ritoccato con l'aggiunta di una scanalatura a chiave attribuita a Will R. Forker, del Rotary Club di Los Angeles. Secondo lui mancava la rappresentazione della trasmissione di potenza da un albero motore, che rendeva la ruota inerte. Forker percepiva il Rotary come “forza vitale”, e inserendo una scanalatura a chiave nel mozzo rendeva la nuova ruota un “parte funzionante”.
Nel gennaio 1924, il Consiglio aveva ufficialmente approvato l'emblema in uso. Ma non tutte le descrizioni furono aggiornate immediatamente. Per chiarire una certa confusione causata dalle varie decisioni adottate dal 1912 al 1929, durante il Congresso 1929 fu approvata una descrizione standard del disegno esistente con scanalatura a chiave.
L'emblema del Rotary, come il nome e gli altri loghi, è un marchio registrato. I club, i distretti e le entità del Rotary sono invitati ad usare l'emblema del Rotary in conformità alle linee guida sull'uso dei Marchi del Rotary previsti dal Consiglio centrale del RI. Tali linee guida valgono per l'uso dei marchi sugli articoli commerciali, materiali promozionali e sulle pubblicazioni, inclusi i nomi di dominio e i siti web.
Per maggiori informazioni: