In che modo i Rotariani possono aiutare Haiti?
A cura di Arnold R. Grahl
Rotary International News -- 5 marzo 2010
Chiesa a Port-au-Prince, Haiti, danneggiata dal terremoto. Il Presidente del RI John Kenny, che ha visitato Haiti il 23 febbraio, ha dichiarato che l'enormità della devastazione supera anche le peggiori previsioni e non può essere trasmessa con le semplici immagini. Foto per gentile concessione del Distretto 4060
Quasi due mesi dopo che un forte terremoto ha scosso Haiti, la devastazione è dovunque, e sottolinea quanto ci sia ancora da fare per la ripresa.
Il Presidente del RI John Kenny, che ha visitato Haiti a fine febbraio, ha invitato i Rotariani a lavorare con la squadra di soccorso per il terremoto di Haiti del Distretto 7020, che sta coordinando gli aiuti alla nazione.
"Quello che ci dicono e che hanno bisogno di fondi per acquistare sul posto il materiale necessario per la ricostruzione", ha dichiarato Kenny.
Il terremoto del 12 gennaio ha causato oltre 250.000 vittime e le scosse successive a Port-au-Prince hanno portato il numero dei senzatetto a più di un milione.
Secondo Kenny, era importante visitare Haiti per "dimostrare che i Rotariani di tutto il mondo sentono la sofferenza dei loro fratelli, molti dei quali hanno perso tutto nel terremoto".
La distruzione sul posto era peggiore di quanto lui potesse immaginare.
"Quando vediamo le immagini in televisione non possiamo immaginare quello che si osserva in prima persona; guardare questi edifici distrutti e pensare che ci siano persone sepolte sotto le macerie.....l'enormità di tutto questo è quasi impossibile da trasmettere con le immagini".
Il 23 febbraio accompagnavano Kenny anche il Past Vice Presidente del RI Roberto Valentín, il Rotariano Charles Adams, che sta coordinando la commissione per i soccorsi nella Repubblica Diminicana al confine con Haiti e Ramiro Sánchez Melo, governatore del Distrietto 4060 (Repubblica Dominicana).
Il Past Direttore RI Barry Rassin e il PDG Richard McCombe sono stati a Port-au-Prince agli inizi di febbraio per incontrare i dirigenti Rotary coinvolti nei lavori di soccorso. Entrambi stanno organizzando gli aiuti da parte del Distretto 7020, che copre Haiti ed altre 10 nazioni ed aree dei Caraibi.
Oltre ai finanziamenti, il distretto ha richiesto tende di grandi dimensioni da usare come aule scolastiche, aree per la ricreazione, centri comunitari e per le terapie. Quasi tutte le scuole della capitale sono state distrutte dal terremoto.
Sono necessari i beni di prima necessità, attrezzature mediche, medicinali, materiale scolastico ed attrezzi per l'agricoltura. Anche se il cibo, l'acqua e gli alloggi temporanei rimangono importanti, un rapporto dei dirigenti del Distretto 7020 ha fatto notare il bisogno di cominciare a creare abitazioni sostenibili, anche per dare occupazione, alloggi e infrastrutture ai residenti. Gli operatori dei soccorsi stanno facendo molta attenzione a non dare cibo e acqua troppo liberamente, dal momento che l'economia locale dipende tantissimo dalle piccole imprese del settore agricolo e alimentare e i venditori ambulanti hanno bisogno di vendere quello che producono. Un'abbondante offerta gratuita potrebbe causare la fine di piccole imprese familiari e rovinare completamente l'economia.
"I Rotariani possono aiutare inviando donazioni al Distretto 7020, che userà i fondi per acquistare localmente cibo e materiali, proteggendo l'economia del posto", ha affermato Kenny, aggiungendo che i Rotariani devono aiutare nei soccorsi a medio e lungo termine, che il Rotary è pronto a fare molto bene.
Claude Surena, Rotariano a capo della Haiti Task Force e presidente dell'Associazione medica di Haiti, rappresenta il Distretto 7020 nella Commissione per l'Assistenza Nazionale Post Disastri Naturali del Governo, che si occupa della ripresa a lungo termine.
"La strada per la ricostruzione sarà molto lunga", secondo Kenny, che ha continuato affermando: "io so anche che i Rotariani continueranno a giocare un ruolo importante fino a raggiungere la meta".
Ulteriori informazioni: