John Kenny apre il Congresso RI 2010
A cura di Joseph Derr
Rotary International News -- 21 giugno 2010
Il Presidente del RI John Kenny ha aperto il Congresso RI 2010 il 20 giugno durante la sessione plenaria a Montréal, Québec, Canada.
Foto di Alyce Henson/Rotary Images
John Kenny, il Presidente RI, ha dichiarato ufficialmente aperto il 101mo Congresso internazionale del Rotary International il 20 giugno, al Centre Bell di Montréal, Québec, Canada, con oltre 18.000 partecipanti, provenienti da 154 Paesi e aree geografiche, presenti per la celebrazione annuale di quattro giorni.
Canada è il Paese che ha reso Rotary "International", e quest'anno segna il 100mmo anniversario della prima riunione del Rotary Club di Winnipeg, Manitoba -- il primo club stabilito oltre i confini degli Stati Uniti.
Kenny ha lodato i progetti che ha visto in prima persona viaggiando nel suo anno di incarico, ricordando ai presenti che l'azione del clu è il "nucleo" del Rotary.
"Ho sempre pensato che il vero lavoro del Rotary, il lavoro che ho osservato nell'ultimo anno, non è quello che faccio io o gli altri membri del Consiglio centrale del RI. Il lavoro è quello svolto da voi, in ogni distretto, club e comunità".
Kenny ha visitato club dal Brasile alla Latvia, dove non ricevevano una visita del Presidente del Rotary dai tempi di Paul Harris, nel 1932.
Il Presidente Kenny ha parlato poi di quando gli sia rimasto impresso il viaggio fatto ad Haiti dopo il terremoto.
"Una cosa è sentir parlare e anche leggere articoli sulla devastazione del terremoto, un'altra è vedere la distruzione in prima persona -- vedere edifici crollati, camminare tra le macerie, cercare di capire quante persone sono perite, e capire davvero le dimensioni del lavoro necessario per cominciare a ricostruire".
Kenny ha reiterato che gli sforzi a lungo termine, come quelli intrapresi e sostenuti dai Rotariani a Banda Aceh, Indonesia, dopo il devastante tsunami del 2004, sono le imprese che i Rotariani sono attrezzati ad intraprendere e completare, anche ad Haiti. "I Rotariani sono arrivati per primi a Banda Aceh, anche prima dei reporters, e sono rimasti anche dopo che sono partiti gli ultimi soccorritori, infatti siamo ancora lì".
Il Presidente ha ricordato ai presenti che non tutti i progetti devono essere su grande scala.
"Si dimentica facilmente quanto facciano la differenza le piccole azioni di altruismo. Un piccolo prestito ad una azienda, una giornata passata a riparare una casa, un paio di occhiali da vista in regalo -- tutte queste cose hanno il potenziale di migliorare la vita di una pesona", ha dichiarato entusiasta.
L'esperienza che si fa come soci di club dipende da l'impegno che prende ognuno di noi, secondo Kenny. “Quello che è il Rotary, quello che sarà e quello che il Rotary potrebbe diventare dipende dalle scelte che facciamo, ogni giorno, ogni ora e ogni minuto. Il modo in cui serviamo, chi aiutiamo, come bilanciamo le nostre abilità con i bisogni delle nostre comunità -- sono tutte decisioni che definiranno il Rotary che sarà. Queste decisioni stanno a voi.
Il Futuro del Rotary è nelle vostre mani".
La recente espansione del Rotary in Palestina, un impegno sostenuto da Rotarani israeliani, giordani e Statunitensi, è stato evidenziato durante la cerimonia delle bandiere. Il resto della sessione plenaria è stata allietata da musica e balli, con un coro di Gospel che cantava "What a Wonderful World" e bellissime danze eseguite da gruppi di Inuit, Québécois e danzatori turchi. Il coro maschile Celtic Thunder, ha poi eseguito una serie di canzoni folk e popolari, chiudendo la sessione su una nota alta.