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 Rotariani migliorano accesso all’acqua potabile

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I Rotariani hanno unito le forze con le organizzazioni non governative del Belgio per portare acqua potabile e adeguati servizi e strutture igieniche alle migliaia di famiglie dei quartieri più poveri di Toamasina, Madagascar.  

Il Rotary Club di Bruxelles-Cantersteen, Belgio, e Tamatave, Madagascar, hanno avviato il progetto nel 2009 con l'aiuto di una sovvenzione paritaria della Fondazione Rotary. La mancanza di accesso all'acqua potabile e le precarie condizioni igieniche, hanno contribuito all'elevato tasso di mortalità a Toamasina, ha riferito Luc Daems, presidente del Tamatave Water Project.

L'iniziativa è in fase di ultimazione, con l'installazione di oltre 200 latrine per le famiglie e le scuole del posto e di fontanelle per fornire acqua pulita a circa duemila persone.

Negli ultimi dieci anni, la Fondazione ha distribuito oltre 36 milioni USD in sovvenzioni per progetti a sostegno di acqua potabile e strutture igienico-sanitarie. I singoli Rotary club hanno contribuito almeno altri 50 milioni USD.

Durante la Settimana Mondiale dell'Acqua a Stoccolma, Svezia

21-27 agosto, esperti di tutto il mondo si incontreranno per scambiarsi idee e sviluppare soluzioni alle più urgenti problematiche legate all'acqua. Il programma di quest'anno esplora le sfide da affrontare in un mondo sempre più urbanizzato.

Ron Denham, presidente del Gruppo d'azione rotariana Water and Sanitation, ha affermato che il Rotary ha svolto un ruolo chiave nel rispondere al bisogno di acqua nel mondo, e che un numero crescente di organizzazioni non profit sono focalizzati sul fattore della sostenibilità.

"La questione centrale di ogni progetto di successo è di trovarsi d'accordo con la comunità sui suoi bisogni, ed in particolare sulle esigenze delle donne. Sono le donne infatti quelle che trarrano maggiore beneficio dai miglioramenti apportati", secondo Denham.

Molti progetti di club e distretto includono la formazione tecnica necessaria per mantenere l'apparecchiatura e per fornire le capacità imprenditoriali per essere in grado di gestire un sistema idrico, come l'imposizione di tasse per pagare le operazioni e le riparazioni.

Nel 2009, il Rotary International e l'USAID ha lanciato la Collaborazione internazionale H2O per realizzare progetti a lungo termine di acqua, igiene e servizi igienico-sanitari nella Repubblica Dominicana, nel Ghana e nelle Filippine. Nel terzo anno della sua esistenza, la collaborazione sta finanziando la formazione sull'igiene e l'installazione di filtri bio-sabbia nella Repubblica Dominicana, sistemi idrici meccanizzati, pozzi, vasi di raccolta delle acque piovane e educazione all'igiene a favore di oltre 85.000 persone in più di 110 villaggi del Ghana. Ed anche un progetto per migliorare la raccolta e il trattamento delle acque reflue che beeneficeranno più di 150.000 persone nelle Filippine.
 
Altri progetti idrici includono:  

  • Servizi igienici, docce, vasche da bagno per neonati per i residenti di Kibera, una comunità povera vicino a Nairobi, in Kenya, forniti da alcuni club degli Stati Uniti e del Kenya grazie ad una sovvenzione della Fondazione. Grazie agli stessi fondi si è riusciti anche a portare acqua potabile a circa 300.000 persone.
  • Progetto per aiutare ad eliminare la filaria nel Ghana, sviluppato dal Rotary club in Ghana e sostenuto dai Rotary club di 13 Paesi, tra cui Canada, Svizzera e USA, in collaborazione con il Centro Carter. I club si sono impegnati anche nella fornitura di acqua alle comunità più remote.
  • Sistemi di raccolta dell'acqua piovana per servire 120.000 persone e il loro bestiame in Rajasthan, uno Stato nel nord dell'India. Con un altro progetto, nello Stato indiano del Maharashtra, la produzione agricola si è triplicata grazie all'utilizzo dell'acqua piovana raccolta.
  • Installazione di impianti idrici per le abitazioni nella South Rift Valley del Kenya, permettendo alle ragazze di andare a scuola e alle donne di intraprendere attività economiche, piuttosto che preoccuparsi a procurarsi l'acqua.

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