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 Intervista a McQueen: Il Rotary e la Generazione Y

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Michael McQueen, autore e fondatore di NexGen, è intervenuto alla seconda sessione plenaria di lunedi 23 maggio. Rotary Images/Alyce Henson

Michael McQueen, che ha parlato alla seconda sessione plenaria del Congresso RI, è un ricercatore sociale e autore di best-seller di due libri sul tema del divario generazionale. Come una delle principali autorità sulle tendenze giovanili, lui è regolarmente invitato a partecipare ai programmi radiotelevisivi. McQueen si è seduto con RI News a New Orleans, Louisiana, per parlare su come il Rotary possa connettere meglio con la Generazione Y.

RI News: Il Suo libro The 'New’ Rules of Engagement  (Le 'nuove' regole di ingaggio) mira a scoprire da che cosa è motivata e definita la Generazione Y. Come definisce Lei questa generazione?

McQueen: Beh, numericamente, la Generazione Y è compresa da giovani di età compresa tra 12 e 30 anni. Culturalmente, si tratta di un gruppo di persone con un orientamento globale. Attraverso le interazioni sociali online, molti individui di questa generazione hanno una rete di amicizie in tutto il mondo e che si trovano ad un clic di distanza.

RI News: Come possono i Rotariani allacciare meglio un rapporto con la Generazione Y?

McQueen: È necessario partire da un approccio semplice. Invece di avvicinarsi ai giovani chiedendo loro di affiliarsi, occorre coinvolgerli in progetti a breve termine. Si devono poi creare rapporti con loro in modo da permettere loro di capire di che stoffa è fatto il Rotary. Quando i giovani chiedono ai Rotariani di spiegare loro che cos'è il Rotary, spesso essi rispondono indicando come opera il Rotary - le regole, le tradizioni e le attività di rito. Ma occorre spiegare loro il "perché" del Rotary. La Generazione Y punta sui risultati pratici. Bisogna avere una risposta chiara sul perché è importante guardare all'esito dei progetti realizzati.

RI News: Che tipo di benefici può portare la Generazione Y al Rotary?

McQueen: La prossima generazione rappresenta un'enorme opportunità per il Rotary per tre motivi principali. Il primo consiste nel fatto che, essendo cresciuta nell'era dell'internet, i giovani sono profondamente consapevoli delle maggiori questioni globali. Essi credono che è possibile cambiare il mondo che n realtà è così piccolo. Il secondo motivo consiste nel fatto che essi sono impegnati nel sociale. Recenti studi hanno dimostrato che il 70 percento della Generazione Y è attivamente impegnato in opere di volontariato ogni settimana. Non solo essi ritengono di poter fare la differenza, ma desiderano farla realmente. Il terzo motivo riguarda il loro essere ambiziosi. I giovani di oggi vogliono disperatamente fare carriera e sono alla ricerca di mentori e opportunità di networking.

RI News: La Generazione Y sembra essere molto occupata, forse più impegnata rispetto alle generazioni precedenti. Come può il Rotary superare questa sfida?

McQueen: Sì, la generazione più giovane è cresciuta in un mondo dal passo veloce. Le richieste di tempo, energie, e attenzione sono enormi. Ma quando i giovani dicono di non avere tempo per il Rotary, loro intendono riferirsi ad una priorità piuttosto che ad un dato di fatto. I giovani percepiscono il Rotary come un insieme di regole a cui obbedire e tanto lavoro che richiede tempo. La sfida del Rotary è di saper comunicare ai giovani i motivi validi ed i vantaggi che derivano dall'affiliazione al Rotary.

RI News: Per quanto riguarda le nuove tecnologie, come dovrebbe il Rotary utilizzare la tecnologia a proprio vantaggio per attrarre i giovani?

McQueen: Occorre fare maggior uso degli strumenti multimediali. Per esempio, nessuno di età inferiore ai 35 anni sa che cos'è veramente è la poliomielite. I loro genitori invece lo sanno, e si può spiegare loro quanto sia debilitante questa malattia mortale. Ma ciò significa solamente che i giovani saranno attratti dal punto di vista intellettuale e non emotivamente. Occorre utilizzare i video per far conoscere loro la polio. Inoltre, più club dovrebbero avere siti web che coinvolgano i giovani.

RI News: Lei ha mai pensato di diventare un Rotariano?

McQueen: Me lo chiede giusto a tempo. Sono entrato a far parte del Rotary ufficialmente il 28 febbraio scorso. Ma ci sono tanti giovani appassionati, impegnati e ispirati in tutto il mondo in questo momento che sono nella posizione giusta per affiliarsi.


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