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 In Uganda per questioni di cuore

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In alto: Membri della squadra di formazione professionale del Rotary e l'equipe medica dell'Uganda insieme a Jemimah durante la sua convalescenza dopo l'intervento chirurgico cardiaco. In basso: Dopo l'intervento chirurgico, Fatumah sorride a Rob Raylman, coordinatore di Gift of Life International.  Foto a cura di Salim Najjar

A ottobre, una squadra di formazione professionale specializzata in chirurgia cardiaca pediatrica ha fatto una profonda differenza nella qualità della vita per 11 giovani dell'Uganda.

La squadra composta da 12 membri dal Riley Hospital for Children di Indianapolis, Indiana, organizzata dai distretti 6560 (Indiana, USA) e 9200 (Eritrea, Etiopia, Kenia, Tanzania e Uganda), ha eseguito gli interventi salvavita presso l'Uganda Heart Institute dell'ospedale Mulago di Kampala. 

La squadra, inoltre, ha trascorso parecchi giorni monitorando la convalescenza dei pazienti. Dopo che il Dott. Mark Turrentine aveva operato il diciannovenne Onesmus affetto da anomalia cardiaca congenita, chiese al giovane cosa volesse fare nella vita, e lui  rispose: “voglio aiutare la gente come fa Lei. Voglio diventare medico, se Dio vuole”. 

La squadra ha poi passato del tempo con gli addetti dell'istituto, per condividere le loro competenza in materia. 

“Abbiamo impartito loro non solo le nuove tecniche chirurgiche e di sala operatoria, ma anche le cure mediche postoperative per bambini affetti da difetti cardiaci congeniti”, ha raccontato la Dott.ssa Stephanie Kinnaman, caposquadra e socia del Rotary Club di Greenfield.

Questa era la terza missione della squadra del Riley Hospital che fa parte di un'iniziativa chiamata 'Our Hearts Are in Uganda' per migliorare la cura per bambini con problemi cardiaci congeniti. Tale iniziativa era stata lanciata dalla Gift of Life Foundation e dal Rotary International nel 2008 e dovrebbe continuare fino al 2014, per poi passare all'Uganda Heart Institute.          

La missione era stata parzialmente finanziata da una sovvenzione globale di 33.094 USD, sponsorizzata dai Rotary club di Makindye, Uganda, e Greenfield, Indiana, mirata all'area d'intervento della Salute materna e infantile, nell'ambito del Piano di Visione futura della Fondazione Rotary ed il Piano strategico del RI.  

“Per me è così sorprendente assistere ad 11 miracoli resi possibili da 12 professionisti pieni di talento e impegno”, ha dichiarato il Governatore del Distretto 6560 Salim Najjar, che aveva accompagnato la squadra a sue spese ed aveva registrato l'esperienza per mezzo di foto e video. “Ho visto di prima mano l'altra dimensione dei nostri contributi al Rotary all'opera per salvare giovani vite umane”. 

Il past Goverfnatore del Distretto 6560 Jim Graham ha svolto un ruolo chiave per la squadra, completando la domanda per una sovvenzione globale ed organizzando il sostegno da parte del suo distretto per lo svolgimento dell'iniziativa.  

Il Rotary Club di Makindye ha coadiuvato negli sforzi attraverso il trasporto dei membri all'ospedale, i pasti e altre necessità, e rendendoli partecipi alle attività del club. Grace Agwaru, del Rotary Club di Soroti Central -- la prima persona a ricevere l'intervento chirurgico attraverso l'iniziativa Gift of Life nel 1975 -- è stata anche lei strumentale nell'aiutare a coordinare la visita della squadra. 

A settembre, il Presidente dell'Uganda Yoweri Museveni aveva inviato un messaggio all'Istituto del Rotary della Zona 20A svoltosi a Kampala, lodando il sostegno dei Rotariani all'Uganda Heart Institute, istituito grazie all'aiuto dei Rotariani nel 1988, mentre il Consigliere del RI Samuel Owori era governatore del Distretto 9200. Owori adesso ricopre l'incarico di direttore nel Consiglio dell'Istituto.  

Inoltre, Museveni ha lodato i Rotariani per il loro ruolo nella prevenzione di malattie quali la polio e la malaria in Uganda, e per i progressi ottenuti nel campo di alfabetizzazione, acqua potabile, strutture igienico-sanitarie ed alimentazione; obiettivi questi del Piano della Visione futura. 

“Il contributo del Rotary è visibile in Uganda”, secondo Owori. “Grazie al networking nell'ambito della communità, adesso siamo ben conosciuti per i nostri impegni nel campo della salute e di altri progetti, e il governo apprezza il nostro ruolo”, ha poi concluso. 


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