Nuova cooperazione rafforza la lotta all'AIDS
A cura di Ryan Hyland
Rotary International News -- 29 luglio 2010
Marion Bunch, fondatrice del gruppo Rotarians for Fighting AIDS guarda Albert Siemens, Presidente e Amministratore delegato della FHI, mentre firma un Memorandum d'intesa a Montréal, Québec, Canada, a giugno, per confermare l'impegno preso dalle due organizzazioni per trovare potenziali initiative di collaborazione.
Foto per gentile concessione del gruppo Rotarians for Fighting AIDS
Un Gruppo d'azione rotariana impegnato a combattere l'AIDS ha stretto una collaborazione con un'organizzazione globale per la sanità che usa metodi scientifici per la prevenzione di malattie e per migliorare la vita di donne e bambini che vivono nella povertà.
La Rotarians for Fighting AIDS e la Family Health International (FHI) hanno firmato un Memorandum d'intesa durante il Congresso del RI a Montréal, a giugno, impegnandosi a cercare iniziative di collaborazione per aiutare le persone che soffrono di HIV/AIDS, soprattutto in Africa. Utilizzando le capacità di cui dispongono, le reti di risorse e le rispettive conoscenze in nutrizione e cure mediche, organizzeranno lezioni su cure personali, educheranno gli orfani e i bambini a rischio di contagio e le loro famiglie.
"Sono entusiasta del partenariato con la FHI, che consentirà ad entrambi di creare una soluzione più forte e sostenibile utilizzando gli sforzi della leadership rotariana a livello nazionale e internazionale", ha dichiarato Marion Bunch, responsabile capo del Gruppo d'azione e socia del Rotary Club di Dunwoody, Georgia, USA. "L'esperienza tecnica della FHI ed i suoi programmi all'avanguardia aiuterano a rafforzare i tempi di risposta globale a tutti i bisogni completi dei bambini e delle famiglie".
Family Health International (FHI) è stata fondata nel 1971 col nome di International Fertility Research Program da un piccolo gruppo di ricercatori della University of North Carolina, con finanziamenti da parte della USAID. Da allora, l'organizzazione ha cambiato il nome ed ha ampliato la sua missione, enfatizzando l'uso della scienza, dei metodi di controllo e di valutazione per sviluppare degli standard per la salute materna e la prevenzione dell'AIDS.
La squadra della FHI dispone di 2.500 medici, scenziati ed esperti sanitari, di sviluppo e di gestione che collabora con 1.400 partner per ottenere risultati rilevanti contro la malattia, la povertà e le disuguaglianze in 125 Paesi.
Mobilitazione dei Rotariani
Rotarians for Fighting AIDS è stata fondata nel 2003 da Bunch, che ha perso suo figlio Jerry a causa dell'AIDS nel 1994. Il gruppo mira a mobilitare i Rotariani ad operare per l'educazione su HIV/AIDS e su progetti di prevenzione, con particolare attenzione sullo sviluppo e l'attuazione di sforzi a livello comunitario per orfani e bambini a rischio.
"Apprezzo vivamente l'approccio olistico della FHI per offrire un insieme di approcci alle cure" ha dichiarato Bunch. "Si tratta di un supporto completo al bambino e alla sua famiglia".
La Bunch ha affermato che l'approccio della FHI è più amplio delle strategie usate dal gruppo. La sua metodologia migliorerà gli sforzi per prevenire infezioni da HIV ai neonati e ai bambini più grandi.
"La collaborazione tra le nostre due organizzazioni si adatta perfettamente ai nostri obiettivi", ha dichiarato Albert Siemens, Presidente e Amministratore generale della FHI. "Condividiamo la visione di migliorare le condizioni di vita e un impegno speciale per offrire un futuro migliore ai bambini la cui vita è stata devastata dall'HIV/AIDS."
La relazione della Bunch con la FHI è cominciata cinque anni fa, quando Peyton Woodson, un membro del consiglio di amministrazione e Rotariano, la chiamò per congratularla sul nuovo partenariato del gruppo d'azione con HOPE Worldwide e con la Fondazione Coca-Cola Africa. "Avevamo capito di avere molte cose in comune e avevamo deciso di tenerci in contatto", dichiara la Bunch.
Sempre secondo lei, la collaborazione con la FHI offre al gruppo Rotarians for Fighting AIDS maggiore accesso ai finanziamenti del governo e permette di realizzare più iniziative. "Ho constatato l'alto livello di rispetto che ricevono dai governi e dai leader di altre organizzazioni. L'ampia esperienza dello staff e dei programmi della FHI ci entusiasma".
Siemens ha affermato che il gruppo d'azione offre supporto sul posto, un pool di donatori in tutto il mondo, infrastrutture per le comunicazioni e l'abilità di formare forti relazioni.
Secondo Siemens, "insieme all'esperienza tecnica ineguagliabile della FHI, alle soluzioni di base scientifica e al pool mondiale di persone su cui possimao contare, offriremo il potenziale di iniziative altamente efficaci che avranno un impatto a lungo termine sulla vita dei bambini".
Più info: