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 Analisi critica della Prova delle quattro domande

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Herbert Taylor accanto ad un quadro con la Prova delle quattro domande. Rotary Images

N el 1932, Herbert J. Taylor scrisse quattro domande su un piccolo foglio di carta che dovevano servire da "metro etico" per i suoi impiegati.

La sua semplice creazione ha acquistato notorietà come la  Prova delle quattro domande. Col rispetto reverenziale dei Rotariani, essa à stata tradotta in più di 100 lingue e viene recitata settimanalmente in occasione delle riunioni di club di tutto il mondo.

Dopo che Merv Hecht, un socio del Rotary Club di Santa Monica, California, USA, aveva definito le nozioni che stanno dietro al testo come irrealistiche e impraticabili nel nostro mondo di oggi nella sua lettera pubblicata nell'edizione di dicembre 2009 di The Rotarian, si è generata una valanga di risposte, molte delle quali a difesa della Prova.

"È la VERIT­À? La verità è variabile", aveva scritto Hecht, riflettendo sul primo punto cardine della prova. "Una volta era 'vero' che il mondo era piatto. E se si metteva in discussione e non si accettava quella verità, si veniva messi al rogo. Poi per tanti anni si insegnava che il mondo era rotondo. Adesso ci dicono che ha una forma ellittica a causa della forza di gravità. Qual è la verità?" Lui poi continua ad argomentare che ciò che per alcuni corrisponde al giusto per altri non e affatto giusto, e che i due punti finali della prova "non rispecchiano il modo in cui funziona il mondo".

( Leggi l'intero testo della lettera )

Hecht ha detto di essere sorpreso dalla reazione che la sua lettera ha provocato. "Era una lettera scritta d'istinto, ma a pensarci bene, credo sia una tipica reazione della nostra società moderna che tende a vedere le cose solo in due colori, bianco o nero", ha continuato a dire. "L'atteggiamento assolutistico sta sempre più dividendo i nostri compatrioti americani e i nostri amici internazionali. La Prova delle quattro domande è un altro di questi elementi assoluti che non insegna alle persone di vedere anche le parti grigie nelle relazioni sociali. Forse il Rotary, una delle mie organizzazioni di beneficenza preferite, potrebbe essere migliorato attraverso l'adozione di una nuova Prova delle quattro domande che include l'apertura ad altri punti di vista".

Ecco qui di seguito alcune delle tante risposte che hanno riempito la casella di posta elettronica di The Rotarian.

  • Dale Bailey, di San Diego, California, USA, è d'accordo con Hecht: "Hai ragione -- La Prova delle quattro domande è obsoleta. Noi oggi viviamo in un mondo in cui le verità assolute erodono le nostre libertà. La verità è solo quella che beneficia direttamente colui che la esprime".
  • John Collier, presidente eletto del Rotary Club di West U (Houston), Texas, USA, ha scritto: "Se sono impegnato a rispettare la verità, non ingannerò le persone. Sono trasparente. Cercherò di divulgare pienamente le informazioni e la verità di cui sono a conoscenza, perché l'inganno consiste in una pratica che intende convincere qualcuno di credere ad una bugia".
  • Marsha Doyle, tesoriere del Rotary Club di Lamar, Missouri, USA, aveva risposto: "La Prova delle quattro domande non è stata concepita per essere facile. Secondo me, è stata ideata per fare riflettere a lungo e di andare al nocciolo delle questioni per assicurare che l'interlocutore sia alla diligente ricerca di integrità. Ci proviamo, e di tanto in tanto senza successo, ma ci abbiamo provato. E i successi sono di gran lunga maggiori degli insuccessi. Il Rotary dovrebbe continuare a promuovere la Prova con uno standard a cui tutte le persone di integrità e buona volontà possono aspirare".
  • George Paden, un socio del Rotary Club di Sand Springs, Oklahoma, USA, e presidente della commissione distrettuale delle Borse di studio della pace, aveva dichiarato: "Desidero puntualizzare rispettosamente che l'affermazione 'non rispecchiano il modo in cui funziona il mondo' è proprio la ragione per cui ogni socio del Rotary dovrebbe abbracciare i principi delineati nella Prova. I Rotariani non agiscono secondo le regole in base alle quali funziona il mondo. I Rotariani non sono motivati dall'atteggiamento egoistico all'insegna del tornaconto personale o del quid pro quo".
  • Connie Cockcroft, presidente del Rotary Club di Athens, Pennsylvania, USA, aveva detto: "La Prova delle quattro domande è il modo più puro e umile per valutare il nostro comportamento etico nell'ambito della nostra professione".

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