Alla caduta del Muro di Berlino c'era anche il Rotary
Tratto da un articolo di Matthias Schütt
Rotary International News -- 12 novembre 2009
L'entusiasmo per il ruolo del Rotary nell'imminente riunificazione della Germania risulta evidente dalla scritta sul Muro anche prima della sua caduta nel 1990.
Foto per gentile concessione del Rotary Magazin
U na sera del novembre 1989, centinaia di Rotariani parteciparono ad un Istituto internazionale presso una sala gremita dell'Hilton di Berlino ovest. I partecipanti attendevano ansiosamente i taxi per andare ad un evento del comitato organizzatore, ma non arrivò nessun taxi.
Finalmente un impiegato dell'albergo prese il microfono e fece un annuncio, secondo il racconto dell'organizzatore Peter Lorenz, del Rotary Club di Berlin-Spree:
“L'impiegato disse: ‘Vi chiediamo di avere pazienza, i taxi che abbiamo chiamato non possono arrivare all'hotel. Come vedrete, migliaia di visitatori dalla parte Est della città sono per strada, e bloccano l'accesso all'hotel. Noi stiamo aspettando questi ospiti da 28 anni, e vi chiediamo di aspettare con tutti noi. La Porta di Brandenburgo e il Muro sono aperti!’”.
La caduta del Muro di Berlino, 20 anni fa questo mese, ha segnato l'inizio di grandiose modifiche politiche in tutta Europa, ma ha anche marcato una nuova era per il Rotary. L'evento oggi viene ritenuto una vera e propria rinascita del Rotary nell'Europa dell'Est.
I Rotariani tedeschi, frastornati dagli eventi del 9 novembre, erano entusiasti della prospettiva di riunificazione della Germania e di quello che rappresentava per il Rotary. Il coinvolgimento fu immediato, anche prima della completa caduta del Muro. I soci del Rotary Club di Berlin-Tiergarten diedero il benvenuto ai visitatori dall'altra parte del muro, offrendo loro caffè e dolci. Ai visitatori vennero anche offerte cartine geografiche di Berlino ovest, perché le cartine della Germania orientale non contenevano le strade della Berlino occidentale. “Il caffè non lo volle nessuno, ma le cartine sparirono subito”, ricorda Jürgen Thormann, socio del club Berlin-Tiergarten.
Nei mesi successivi, i Rotariani della Germania occidentale svilupparono strategie per ricostituire i club che esistevano in passato nella parte orientale del Paese, nelle città come Chemnitz, Dresden e Leipzig.
I governatori distrettuali dai distretti austriaci e tedeschi discussero i piani di espansione del Rotary nella Germania orientale e nei Paesi confinanti, inclusa la Cecoslovacchia, l'Ungheria e la Yugoslavia. Club e distretti cominciarono anche a condurre seminari con le comunità della Germania orientale, che permisero di stabilire programmi di gemellaggio, oppure di realizzare progetti di Rotary club che sono in corso ancora oggi, 20 anni dopo.
Nel giro di un anno dalla riunificazione, anche se il concetto dei club di servizio era nuovo per un'intera generazione della Germania orientale, vennero fondati 49 nuovi club.
A marzo 1990, Hugh Archer, che era presidente del RI in quell'anno, e che aveva partecipato all"Istituto internazionale di Berlino ovest alla caduta del muro, visitò il Cremlino per discutere il concetto di organizzazioni di servizio con gli ufficiali sovietici. Tre mesi dopo, venne fondato il Rotary club di Mosca.
Nell'autunno del 1995, la Germania riunificata aveva 91 nuovi club, ed il movimento del Rotary aveva cominciato la rapida espansione in Europa orientale.
Tratto da un articolo su Rotary Magazin, la rivista regionale ufficiale per l'Austria e la Germania.