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 Momenti storici -- Donne nel Rotary

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Leggi ulteriori dettagli sulle esperienze di Carolyn  Jones, past amministratore della Fondazione Rotary in un sommario da RVM: The Rotarian Video Magazine volume 4, numero 3.

Il Consiglio di Legislazione del 1989, durante il quale si è votato per ammettere le donne nei Rotary club di tutto il mondo, rimane uno dei momenti più importanti della storia del Rotary.

"Cari amici delegati vorrei ricordarvi che il mondo del 1989 è molto diverso dal mondo del 1905. Credo sinceramente che il Rotary debba adattarsi al mondo che cambia" ha dichiarato Frank J. Devlyn, divenuto poi il presidente del RI nel 2000-01.

Il voto ha seguito gli impegni di decenni da parte di uomini e donne da tutto il mondo del Rotary per permettere l'ammissione delle donne nei Rotary club, e molte altre votazioni durante le precedenti riunioni del Consiglio.

Il responso alla decisione fu entusiasmante. Entro il 1990, il numero di Rotariane era di oltre 20.000.

Le donne hanno ricoperto posizioni di leadership importanti, come membri del Consiglio centrale del RI e membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rotary.

Cronologia delle donne nel Rotary

1950

Un Rotary club in India propose un decreto per l'eliminazione della parola Uomo dalla Costituzione di un Rotary club standard per il Consiglio di Legislazione del Congresso RI 1950.

1964

Il programma del Consiglio di Legislazione contiene un decreto proposto da un Rotary club di  Ceylon (oggi Sri Lanka) per permettere l'ammissione di donne nei Rotary club. I delegati votarono per ritirare la proposta. Furono ritirate anche altre due proposte per permettere l'ammissione delle donne come socie onorarie.

1972

Con i successi professionali da parte di molte donne, molti club cominciano a chiedere l'ammissione di donne nei club.Un Rotary club USA propose l'ammissione di donne nel Rotary durante il Consiglio di Legislazione del 1972.

1977

Tre proposte separate per l'ammissione di donne nell'effettivo vengono presentate al Consiglio di Legislazione durante il Congresso 1977 del RI. Un club brasiliano presenta un'altra proposta per l'ammissione di donne come socie onorarie.

Il Rotary club di Duarte, California, USA, ammette donne come socie violando la Costituzione del RI e la Costituzione dei Rotary club standard. A causa della violazione, il Rotary International cancella l'affiliazione del club a marzo del 1978, e il club viene riammesso solo a settembre 1986.

1980

Il Consiglio Centrale del RI e i Rotary club dell'India, Svezia, Svizzera e Stati Uniti propongono un decreto per eliminare tutti i riferimenti ai soci come  persone di sesso maschile dalle costituzioni e dallo statuto del RI e dei club.

1983-86

Durante una causa presentata nel 1983 dal club di Duarte, la Corte Superiore della California decide a favore del Rotary International, dichiarando l'ammissibilità del sesso maschile come qualifica dell'effettivo nei Rotary club della California. Nel 1986, la Corte d'Appello della California rovescia la decisione della Corte, annullando così l'efficacia della sentenza in California. La Corte Suprema della California rifiuta di valutare il caso, che viene quindi presentato in appello alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

1987

La decisione del 4 maggio della Corte Suprema degli Stati Uniti dichiara che i Rotary club non possono escludere le donne dall'affiliazione in base al sesso. Il Rotary emana un nuovo regolamento secondo il quale i Rotary club degli Stati Uniti possono ammettere donne nell'effettivo. Il Consiglio "incoraggia tutti i club degli Stati Uniti di considerare equamente i candidati per l'affiliazione a prescindere dal loro sesso".

Il Rotary club di Marin Sunrise, California (ex Larkspur Landing), viene fondato il 28 maggio, diventando il primo club ad ammettere donne dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti. Sylvia Whitlock, del Rotary Club di Duarte, California, è la prima donna a diventare presidente di un Rotary club.

1988

A novembre, il Consiglio Centrale del RI emette una dichiarazione che riconosce il diritto dei Rotary club del Canada di ammettere membri di sesso femminile in base alla legge del Canada simile a quella sostenuta dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.

1989

Durante la prima riunione in seguito alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1987, il Consiglio di Legislazione vota per eliminare il requisito nella Costituzione del RI di affiliazione limitata solo a uomini nei Rotary club. Le donne vengono accolte nei Rotary club di tutto il mondo.

1990

Già a giugno, sono presenti 20.200 donne Rotariane in tutto il mondo. Leggi un articolo sulle donne nel Rotary dal numero di giugno di The Rotarian.

1995

A luglio, otto donne assumono l'incarico di Governatore distrettuale, le prime donne elette a ricoprire questo incarico.

2005

Carolyn E. Jones diventa la prima donna a rivestire l'incarico di Amministratore della Fondazione Rotary, dal 2005 al 2009.

2007

A luglio, 63 donne cominciano a prestare il loro servizio come Governatore distrettuale. Le donne sono presenti in 25.227 club in tutto il mondo. 177.859 donne sono Rotariane.

2008

Catherine Noyer-Riveau diventa la prima donna eletta a far parte del Consiglio Centrale del RI. Continuerà a servire nel suo incarico fino a giugno 2010.

2011

Il 1º giugno 2011, ci sono 197.044 Rotariane in tutto il mondo, e 91 di loro ricoprono l'incarico di Governatore distrettuale.

Più info:

Vedi Storia e Archivio del Rotary

Visita il sito web del Circolo professionale Global History

Leggi ulteriori Momenti storici


3 Comments:
At 10.23 on 10 luglio 2012, Niccolò wrote: Caro Giorgio, quello che hai scritto è, secondo me, fuori luogo e non Rotariano. 1) Non capisco assolutamente cosa ci sia di così sbagliato nella mail della sig.ra Gabriella. Intanto non c'è niente di scandaloso nella "autocandidatura"; non credo che in 107 anni non sia mai capitato. Al contrario mi sembra un chiaro segnale di interesse per il Rotary e a livello internazionale adesso è incentivata la "autocandidatura", sopratutto con le nuove tecnologie. 2)Ê verissimo che ci sono Club poco attivi, nasconderlo è soltanto ipocrisia, ed è sacrosanto chiedere di entrare in un "bel" Club 3)Le tue allusioni sul lavoro della Signora sono di pessimo gusto, non degne di un Rotariano! 4)le donne nel Rotary hanno dato, stanno dando, e daranno tantissimo! Mi dispiace sinceramente aver letto quello che hai scritto, sintomo di una mentalità vecchia, maschilista e non educata. Un saluto Rotariano, Niccolò - Roma
At 1.57 on 26 ottobre 2009, Giorgio wrote: La richiesta ,chiara e pragmatica nei contenuti della autoproponente candidata ,ricopre tutti i significati che ,generalmente ,sollevano quali più o meno fondate obiezioni , i soci contrari all'ammissione delle signore nei R.C. : inversione dei ruoli (autocandidatura in luogo della segnalazione ed invito del Club) , autoreferenzialità , propositività ritenuta eccessiva ("Club attivo"= termine orribile e paventato) e infine ,certo ingenuamente ,nella ridda di qualificazioni che , non facendo parte di un "curriculum" organico finisce per non identificare una precisa classifica o categoria , l'indicazione simpaticamente ambigua di "..servizi linguistici in generale". Ma qui , invero occorrerebbe rispolverare l'antico e sempre valido motto "Honny soit qui mal y pense" ...! Cordialmente , Giorgio Mantovani R.C.Sanremo
At 3.56 on 9 ottobre 2009, gabriella cantù wrote: buongiorno, sono single, laureata, libera professionista, con una carriera di Export Manager nel settore dell'arredamento di lusso, dell'interpretariato e delle traduzioni e servizi linguistici in generale. Mi piacerebbe entrare a far parte di un Club che sia molto "attivo" intellettualmente (non mi interessano i Club - e ce ne sono tanti, da quello che sento dire - dove l'unico obiettivo è quello di andare a cena). La domanda è dunque questa: posso iscrivermi (naturalmente dietro presentazione di un Socio) a club "attivo" oppure sarei obbligata ad iscrivermi nel Club del mio comune di residenza e attività (una città dell'Alta Brianza) ??? In attesa di Vs. cortese riscontro, ringrazio e cordialmente saluto. Gabriella Cantù

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