Squadra composta da moglie e marito mira a stroncare la povertà
A cura di Diana Schoberg
Rotary International News -- 8 maggio 2009
Kathleen Mayhew, presidente del Rotary Club di Sebastopol, California, USA, ha sviluppato il modello "Adotta un villaggio" insieme a suo marito Frank. Eccola qui durante l'incontro con i residenti del villaggio Kiranga in Uganda, per garantire che siano soddisfatti i loro bisogni.
Foto per gentile concessione del Rotary Club di Sebastopol
Con la premessa che “la pace nel mondo può essere raggiunta solo con l'assenza della povertà”, Frank e Kathleen Mayhew del Rotary Club di Sebastopol in California, USA, esortano i Rotariani a prendere una nuova direzione nel loro impegno per sconfiggere la povertà.
A tal fine, questa squadra di coniugi propone il loro modello “Adotta un villaggio”.
Ecco in sintesi come funziona: un Rotary club in un Paese in via di sviluppo seleziona un villaggio, valuta i suoi bisogni e crea un progetto che abbia come elementi principali la salute, la produzione di cibo e l'istruzione. (Acqua potabile e prevenzione della malaria sono elementi essenziali che rientrano sotto la salute se tali problemi esistono nel villaggio). Un club partner adotta poi il villaggio e affronta tutte e tre le problematiche allo stesso tempo. I progetti costano di solito intorno ai 30.000 USD; alcuni sono stati completati tramite le Sovvenzioni paritarie della Fondazione Rotary.
I villaggi in Kenya, Nigeria, le Filippine e Uganda hanno partecipato con il sostegno da parte dei club partner in Canada, Inghilterra e Stati Uniti. I coniugi Mayhew, che hanno fatto delle presentazioni presso parecchi club del Nord America, attualmente fungono da sensali, ma esortano i club con buoni rapporti di lavoro di adottare il concetto e di darsi da fare.
“Sebbene il Rotary abbia le grandi Sovvenzioni 3-H, nessuno ha veramente pensato alle sovvenzioni multifunzionali e molti ne rimangono sorpresi”, dichiara Frank Mayhew, che è il presidente della sottocommissione delle sovvenzioni per il Distretto 5130. “È una cosa che ha senso”.
Il villaggio ispira la squadra SGS
Durante la visita al Distretto 9110 in Nigeria di una squadra di Scambio di gruppi di studio dal Distretto 5130 (California, USA), i partecipanti hanno trascorso un giorno in Ijado, uno dei potenziali candidati per il progetto "Adotta un villaggio". Essi hanno constatato che nel villaggio manca un clinica sanitaria, che gli abitanti vanno a procurarsi dell'acqua più di una volta al giorno e che meno del 10 percento degli adulti sa leggere e scrivere.
“Ciò che abbiamo portato con noi è la passione”, racconta Susan Cole, caposquadra e socia del Rotary Club di Windsor in California. “È difficile raccontare con le parole quanto sia stato commovente trovarsi là e parlare con le donne del villaggio. È una questione personale: Non è soltanto un progetto, è una connessione”.
Questo articolo è apparso nel numero di Aprile 2009 di
Rotary World.