Rotary.org: Visione futura

Visione futura


 Descrizione generale della visione futura

 
 

I n attesa del centenario della Fondazione che avrà luogo nel 2017, il Consiglio di amministrazione nel 2005 si è prefisso di sviluppare una visione decennale che prevede un piano triennale per far approdare la Fondazione nel secondo secolo di servizio. La visione e il piano riflettono le indicazioni ottenute da numerose parti interessate tramite interviste, sondaggi, focus group e sessioni informative, e includono un approccio globale per definire gli obiettivi e delineare un progetto di successo.

Per la Fondazione è stata sviluppata una visione, che consente ai Rotariani di promuovere la comprensione, la benevolenza e la pace nel mondo e che costituisce il fondamento della nuova missione della Fondazione:

La missione della Fondazione Rotary è di permettere ai Rotariani di promuovere la comprensione, la benevolenza e la pace nel mondo attraverso il miglioramento delle condizioni di salute, il sostegno all’educazione e l’attenuazione della povertà.

La nuova missione e visione della Fondazione, unitamente al nuovo motto “Fare del bene nel mondo”, sono state approvate dal Consiglio di amministrazione della Fondazione e dal Consiglio centrale del RI e confermate dal Consiglio di Legislazione.

Piano di visione futura

Il Piano di visione futura è stato ideato per

  • Semplificare i programmi e i processi della Fondazione conformi alla missione
  • Focalizzare il servizio dei Rotariani laddove l'impatto è maggiore, dando priorità alle situazioni di bisogno nel mondo che riflettono gli obiettivi dei Rotariani.
  • Offrire opzioni di programmi che consentano di conseguire obiettivi sia a livello globale, sia locale.
  • Accrescere il senso di appartenenza a livello di distretto e di club, conferendo ai distretti un maggiore potere decisionale
  • Sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica in merito all’operato della Fondazione Rotary e migliorare l’immagine pubblica del Rotary

L’implementazione completa del Piano di visione futura, prevista per il 2012-13, offre nuovi modelli di

  • Struttura delle sovvenzioni
  • Relazioni cooperative strategiche
  • Fondi distribuibili

“L’essere tutto per tutti ha causato alla Fondazione delle difficoltà nella realizzazione della propria missione. La nuova struttura ci consente di contare sulle nostre forze e ottenere risultati più sostenibili”.

- Robert S. Scott, Presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Rotary 2007-08

Struttura delle sovvenzioni

Con il nuovo modello di struttura delle sovvenzioni, la Fondazione fornirà due tipi di sovvenzioni:

  • Il primo tipo consente ai club e distretti di supportare i rispettivi interessi di servizio specifici e di indirizzarli alle necessità immediate nelle rispettive comunità e all’estero. Sottoforma di sovvenzioni in blocco ai distretti, queste sovvenzioni sono modellate sull’attuale programma di Sovvenzioni distrettuali semplificate. I distretti potranno utilizzare fino al 40 percento dei Fondi di designazione distrettuale per sostenere tali sovvenzioni.
  • Il secondo tipo offre opportunità di partecipazione in attività più strategicamente concentrate e sostenibili, con maggiore supporto da parte della Fondazione. Tali sovvenzioni finanzieranno progetti più ampi in un’area di interesse strategica, ossia una necessità prioritaria mondiale, individuata dai Rotariani, verso la quale la Fondazione incanala le proprie risorse per ottenere un impatto sostenibile e misurabile. (Nella riunione di aprile del Consiglio di amministrazione verranno definite da tre a cinque aree di concentrazione, in base all’interesse e all’esperienza dimostrati dai Rotariani nei programmi attuali della Fondazione, che verranno successivamente esaminate nella riunione del Consiglio centrale di giugno. Con questo tipo di sovvenzione, i club e i distretti selezioneranno una delle due opzioni:
    • Progetti ideati per club e distretti
    • Progetti preconfezionati con organizzazioni di relazioni cooperative strategiche

Relazioni cooperative strategiche

La Fondazione Rotary stabilirà delle relazioni cooperative strategiche con altre organizzazioni specializzate in una delle aree strategiche di concentrazione. Le organizzazioni di relazioni cooperative strategiche devono fornire supporto finanziario, abilità tecniche o sostegno nell’ambito legale a progetti e attività ideati unitamente alla Fondazione e devono includere la partecipazione dei Rotariani. Oltre ad aumentare l’impatto delle sovvenzioni della Fondazione, tali relazioni offriranno le opportunità per raggiungere un maggiore riconoscimento dell’operato del Rotary.

Fondi distribuibili

Al fine di semplificare il processo della gestione dei fondi, è stato ideato un modello di fondi distribuibili.

Il primo tipo di sovvenzioni, o sovvenzioni in blocco, sarà finanziato da una percentuale dei Fondi di designazione distrettuale (FODD). Durante la fase pilota di tre anni, i distretti potranno usare fino al 40 percento dei FODD a loro disposizione per sostenere progetti locali di piccole dimensioni e internazionali, nonché attività estese. Questa percentuale sarà rivista su base annuale dal Consiglio di amministrazione.

Con il secondo tipo, i progetti di sovvenzioni ideati per club e distretti verranno supportati da un Fondo mondiale corrispondente ai FODD; si stanno prendendo in esame anche ulteriori alternative. I progetti di sovvenzioni preconfezionati saranno finanziati tramite un processo competitivo dal Fondo mondiale, dagli introiti della Fondazione, dai contributi delle organizzazioni di relazioni cooperative strategiche e da altre fonti al momento in esame. Ideati per ricavare un uso più efficace e strategico delle risorse della Fondazione e ottenere risultati sostenibili, per i progetti di sovvenzioni preconfezionati non sarà necessario il supporto finanziario dei club e dei distretti.

Implementazione

Il Piano di visione futura verrà implementato gradualmente, come definito nella bozza del piano di transizione (che sarà finalizzato in aprile). Nel 2008-09, il Consiglio di amministrazione selezionerà circa 60 distretti dislocati in varie aree geografiche, affinché partecipino a un programma pilota che verrà attuato dal 2009 al 2012. I distretti rimanenti continueranno a utilizzare i programmi e i processi di sovvenzione attuali.

I club e i distretti riceveranno ulteriori informazioni sul programma dopo la riunione di aprile 2008 del Consiglio di amministrazione e ai distretti interessati verrà richiesto di presentare le domande nel 2008-09.