Rotary.org: Presidente RI - Messaggio del Presidente Wilkinson

Presidente RI


Messaggi mensili

 
 

Maggio 2012

Cari fratelli e sorelle nel Rotary,

quando noi parliamo di effettivo, riconosciamo che accogliere nuovi soci in un Rotary club è solo l’inizio del nostro compito. Per trasformare un nuovo socio in un Rotariano impegnato, occorre fare molto di più, e il primo passo è di aiutare il nuovo socio ad essere coinvolto.

Ogni Rotariano, in ogni club, dovrebbe sapere di essere non solo un elemento necessario del club, ma che il club conta su di lui o lei. Ogni Rotariano dovrebbe avere un compito nell’ambito del club, un ruolo da svolgere. Infatti, per quale ragione siamo nel Rotary? Siamo qui per fare la differenza. Sì, ci piace il nostro servizio nel Rotary, ma questo non basta se poi non rendiamo il Rotary una priorità, settimana dopo settimana, anno dopo anno. Sapere che abbiamo avuto un impatto, che stiamo cambiando vite umane – ecco, questo ci fa continuare ad andare avanti, a prescindere dagli impegni pressanti nella nostra vita. Ed è per questo che ognuno di noi, a prescindere da quanto tempo è nel Rotary, deve sempre cercare di crescere come Rotariano – trovare dei nuovi modi per aiutare gli altri, e realizzare tutti i cambiamenti positivi in tutti i modi possibili. Perché questo, più di ogni altra cosa, rende il servizio nel Rotary più soddisfacente.

Ognuno di noi, che si tratti di nuovo socio o di socio di lunga data, può trovare il modo per farsi coinvolgere maggiormente nel servizio del Rotary – a livello di club, distretto e oltre. I Gruppi d’azione rotariana rappresentano una grande opportunità di usare esperienze specifiche o interessi personali a disposizione, permettendo ai Rotariani di tutto il mondo di collaborare per un obiettivo comune. Se siete interessati alle questioni inerenti all’acqua e alle strutture igienico-sanitarie, o relative al microcredito, o se siete interessati alla prevenzione della cecità, a fare volontariato come dentisti o aiutare nel prelievo di sangue, probabilmente esiste un Gruppo d’azione rotariana che risponde ai Vostri interessi. Ed in caso contrario, perché non crearne uno? Per ulteriori informazioni sui Gruppi d’azione rotariana, consultare la pagina web www.rotary.org/actiongroups .

Il Rotary è e continuerà ad essere un’organizzazione che si basa sui suoi club. Lo scopo del Rotary International non è di dirigere i club, ma di tenerli in contatto fra di loro, informarli e sostenerli. Dove e come ogni club, ed ogni Rotariano, decide di servire, rimane sempre la decisione personale di ognuno. Quindi, seguite le Vostre ambizioni e la Vostra visione. Aprite gli occhi alle sfide del mondo, ed usate i Vostri punti di forza, attraverso il Rotary, per superarle. Ognuno di noi ha tanto potenziale, e può realizzare tante cose quando ci atteniamo al motto Conosci te stesso per abbracciare l’umanità.


Aprile 2012

Cari fratelli e sorelle nel Rotary,

nella presente lettera, parleremo di quello che il Rotary sta facendo per combattere una delle più pressanti crisi umanitarie di oggi: la fame. Credo che tutti sappiamo che quando parliamo di carenza di cibo, il problema è quasi sempre di tipo locale. Il mondo produce cibo sufficiente per sfamare tutti i suoi abitanti. Il problema è quello di portare il cibo dove serve e aiutare gli abitanti delle regioni più povere ad avere sicurezza alimentare.

In molte parti del mondo, le prassi seguite per un’agricoltura di sussistenza sono l’unico modo per procurarsi il cibo, e solo pochi mesi di brutto tempo, anche una semplice tempesta, possono causare una catastrofe. Purtroppo succede che le parti del mondo dove i rifornimenti alimentari sono più vulnerabili, sono quelle che ricevono meno attenzione quando si verificano le calamità.

Ma questo è anche uno dei maggiori vantaggi del Rotary: la nostra presenza locale in tante parti del mondo, e la nostra capacità di vedere e di reagire alle crisi quando si verificano. Tuttavia, assume maggiore importanza di tuttoil nostro impegno per un approccio a lungo termine nel rispondere alle cause alla base della fame.

Ci sono tante cose che tutti noi del Rotary possiamo fare per la fame nel mondo ma, come sempre, contiamo sul lavoro dei Rotariani del posto per portare gli aiuti laddove sono necessari. E non vi sono dubbi che, quando guardiamo il mondo in termini di povertà e fame, il posto dove dovremmo guardare per primo è l’Africa; ed è per questo che l’Africa è il posto dove stiamo cercando di espandere la nostra presenza.

L’iniziativa ROTA (Reach Out to Africa) del Rotary sta cercando di incrementare l’affiliazione nei Rotary club in Africa, di mobilitare i Rotariani africani nel rispondere ai bisogni locali, e per incrementare la consapevolezza delle questioni africane tra i Rotariani delle regioni più sviluppate. Questo è uno dei modi per allacciare contatti tra le persone bisognose e coloro che desiderano donare ma non sanno dove cominciare.

Non vi sono dubbi che gli ostacoli alla sicurezza alimentare del mondo sono significativi. Ma essi non sono insormontabili, e il modello Rotary è forse uno dei mezzi più promettenti per lo sviluppo, se continuiamo la nostra opera per rendere il Rotary uno dei più efficaci agenti del cambiamento globale.


Mars 2012

Miei cari fratelli e sorelle nel Rotary,

nel primo messaggio che ho scritto per questa rivista, lo scorso luglio, ho citato Mohandas K. Gandhi, che aveva detto: "Devi essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". E nei mesi successivi, ho avuto incredibili opportunità di viaggiare per il mondo Rotary e vedere come i Rotariani, ovunque essi siano, stiano mettendo in pratica tali parole.

Creare cambiamenti positivi significa, nella sua accezione più semplice, utilizzare le nostre conoscenze e risorse per risolvere un problema. Ma quando parliamo di risolvere i problemi umanitari in modo reale e duraturo, la conoscenza, le idee e le risorse non bastano per garantire risultati. Dobbiamo fare riferimento a qualcos'altro che non è meno importante: la sostenibilità.

Una soluzione sostenibile è quella che continuerà ad esistere anche dopo che i Rotariani che l'hanno proposta e promossa non ci saranno più. Questo significa che anche se il progetto ha origine nel Rotary, la comunità se ne approprierà. Questo, naturalmente, significa che quando una parte della pompa d'acqua si rompe, ci sarà una procedura da seguire per riparare e mantenere quella pompa funzionante, che sarà effettuata dalla comunità, senza dover rivolgersi al Rotary.

Il primo passo verso la sostenibilità è di capire il bisogno; ad esempio, il problema del gas per la cucina, molto comune nei Paesi in via di sviluppo. In molte aree, i forni solari sono una soluzione meravigliosa: sono poco costosi, si basano su una fonte energetica gratuita, non inquinante e inesauribile, e sono semplici da utilizzare e gestire.

Ma prima di andare in una comunità e tentare di risolvere i suoi problemi energetici con l'installazione di forni solari, dobbiamo comprenderne appieno la situazione, e guardare oltre il problema che ci si trova d’avanti. Forse i cibi locali devono essere cotti ad una temperatura superiore a quella del forno solare. Forse la zona è esposta a forti venti, ed i forni solari potrebbero essere spazzati via. Forse è una tradizione di quella regione iniziare la cottura prima dell'alba, che, naturalmente, non si può fare con un forno solare. Questi sono problemi a cui magari non si è mai pensato, ma che potrebbe portare all'utilizzo dei pannelli solari per riparare i tetti o tenere asciutto il mangime degli animali invece che per cucinare.

Se cerchiamo di apportare cambiamenti, non basta dire: "Il mio metodo è il modo migliore". Dobbiamo prestare ascolto e tenere gli occhi aperti, e non solo parlare. Noi potremo aiutare gli altri solo se ci diamo da fare con un'apertura mentale e con la consapevolezza, l'impegno e la perserveranza di mantenere le nostre promesse.


Febbraio 2012

Miei cari fratelli e sorelle nel Rotary,

lo scorso novembre, ho avuto l'opportunità di parlare presso l'Istituto Rotary a Kolkata, in India. L’istituto era incentrato sulla pace e sui modi in cui il Rotary potrebbe operare per edificare la pace. Quando ho ricevuto l'invito, ho cominciato a pensare a quello che avrei potuto dire, sapendo che, con tutto quello che i Rotariani hanno realizzato in questo campo, la mia principale sfida era di rispettare il tempo a mia disposizione per parlare!

Ma, poco prima di arrivare a Kolkata, ho parlato ad una conferenza sull'acqua a Tel Aviv. Si è trattato di un evento meraviglioso in cui Rotariani e non Rotariani provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per discutere sulle numerose sfide di fornire una risorsa sempre più scarsa alle popolazioni sempre in crescita. Prima che potessi iniziare a parlare del contributo del Rotary, ho dovuto spiegare che cos'è il Rotary e che cosa facciamo - perché, anche tra quel pubblico molto istruito, di scienziati, imprenditori e dirigenti, c'erano molte persone che non avevano mai sentito parlare del Rotary.

Dopo aver lasciato l'evento, ho cominciato a ripensare che cosa dire a Kolkata, perché gran parte di ciò che facciamo nel Rotary a favore della pace dipende dalla consapevolezza del pubblico di ciò che siamo. Perché abbiamo riscosso così tanto successo nella nostra impresa di eradicazione della polio? Perché il Rotary è in grado di andare dove nessun governo e solo poche altre organizzazioni non governative sono riusciti ad arrivare - nelle case, nelle scuole e nelle comunità, contando sulla buona fede e fiducia della gente che intendiamo assistere.

Quando noi nel Rotary ci adoperiamo a favore della pace, non lo facciamo attraverso la negoziazione di trattati o dimostrazioni per le strade. Invece, provvediamo ad edificare la pace con l'esempio - lavorando insieme, a prescindere dalla nostra nazionalità o background, e mettendo le esigenze altrui al di sopra dei nostri . Noi edifichiamo la pace, occupandoci di problemi che impediscono alla gente di vivere una vita normale e tranquilla; sia che si tratti di problemi relativi alla mancanza d’acqua, o strutture igienico-sanitarie, oppure di alloggi sicuri ed economici, oppure relativi alla scarsità dell’educazione o sistema sanitario, o la necessità di creare connessioni produttive e positive tra le comunità. In tutto ciò che facciamo, noi facciamo affidamento sulla nostra buona reputazione.

È per questo che tutti noi abbiamo la responsabilità di assicurarci che il nostro buon nome sia ben conosciuto. Occorre lavorare non solo attraverso il Rotary, ma parlare del Rotary; facendo sapere al mondo il lavoro che svolgiamo, la differenza che facciamo e i criteri che stabiliamo. Il nostro operato nel Rotary dimostra la nostra convinzione che è possibile realizzare un mondo migliore e più pacifico, e dobbiamo assicurarci che la nostra voce sia ascoltata.


Gennaio 2012

Cari fratelli e sorelle del Rotary,

ad Arlington National Cemetery, fuori Washington, D.C., esiste un monumento alla memoria dei Seabees, noti anche come U.S. Naval Construction Force. La scritta dice: “Con mani e cuori capaci, le cose difficili le facciamo subito; per l'impossibile sarà necessario più tempo”.

Nel Rotary, abbiamo già i nostri motti. Se non li avessimo, potrei usare queste due frasi. La forza dell’impegno comune, come scrisse una volta Paul Harris, non conosce limiti. Quando noi lavoriamo insieme, l’impossibile diventa possibile.

Ho pensato a questo quando, qualche mese fa, ho letto un articolo nel New England Journal of Medicine , una delle più prestigiose riviste mediche degli Stati Uniti. Intitolato “The Polio Endgame,” l’articolo presentava una strategia per un’era post polio, inclusa la gestione dei rischi post-eradicazione.

Trent’anni fa, un articolo del genere non si sarebbe potuto pubblicare. Oggi, diventa una prova della dedizione, della perseveranza e degli sforzi coordinati. L’impossibile, davvero, è diventato possibile. Un mondo dopo la polio, che una volta era solo una chimera, sarà presto una realtà .

Amici cari, il giorno in cui la polio sarà eradicata è quasi arrivato. Dobbiamo essere pronti a questo evento con un Rotary forte, un Rotary ricco di entusiasmo e fiducia, con una visione immaginativa e con chiare ambizioni. È arrivato il momento di prepararci a dare un’occhiata onesta ai nostri club. I nostri progetti sono significativi, sostenibili e rilevanti? Le nostre riunioni sono produttive e divertenti? I nostri club sono accoglienti per i nuovi soci, i nostri programmi ed eventi sono accessibili alle giovani famiglie? E, una volta che i soci si affiliano ai club, diamo loro il giusto benvenuto, li coinvolgiamo abbastanza? Li rendiamo subito partecipi della famiglia del Rotary?

Le cifre ci dicono che, anche se ci sono abbastanza nuovi soci che entrano nel Rotary ogni anno, dappertutto, troppi di loro lasciano il Rotary, continuamente. Quali sono le speranze disattese che li inducano a farlo? Quali aspettative non sono state corrisposte? Possiamo fare di meglio?

Adesso è il momento di concentrare le nostre energie sui nostri club e sul modo in cui la gente li vede. È arrivato il momento di mostrare alle nostre comunità che il Rotary di oggi non è quello dei loro preconcetti. Il Rotary è un modo per allacciare rapporti, per fare di più, per diventare migliori - è un modo per usare il nostro idealismo e la nostra visione e trasformarli in realtà.


Dicembre 2011

Cari fratelli e sorelle del Rotary,

alla fine di agosto, Binota ed siamo stati nel Ghana, dove il Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rotary Sam Okudzeto e gli entusiastici Rotariani del posto ci hanno portato alla cerimonia d’inaugurazione di un progetto idrico nel piccolo villaggio di Abutia Teti, a circa 60 miglia da Accra. Siamo arrivati intorno alle 11, e sembrava che tutti gli abitanti del villaggio fossero presenti. Tutti quanti erano lì ad aspettare sin dal primo mattino per darci il benvenuto. In passato, le donne dovevano camminare per circa 5 chilometri per procurarsi l’acqua dal fiume e trasportarla con dei secchi. Adesso invece potevano contare su una fonte di acqua pulita e sicura dal pozzo del villaggio. Si trattava di un semplice ma efficace progetto che il Rotary ha realizzato in collaborazione con USAID. Ma ciò che ci ha colpito maggiormente quel giorno era il senso di famiglia: gli uomini, le donne, i bambini erano tutti là, a ballare, cantare e ad accoglierci. Quel momento mi ha fatto riflettere su come, in ogni parte del mondo, la gente si riunisce attorno alla famiglia, e le famiglie poi si ritrovano insieme formando le comunità.

E mi sono rallegrato pensando che quest’anno rotariano la nostra enfasi è la famiglia, punto focale da cui tutto ha inizio. Nella famiglia comincia la vita, la nostra giornata ed è da qui che deve cominciare il nostro servizio nel Rotary. Perché è la famiglia, e non l’individuo, il mattone con cui edificare la comunità – e il Rotary.

Una delle mie maggiori priorità consiste nell’incoraggiare il coinvolgimento delle famiglie nel servizio del Rotary. E sono fermamente convinto che il Rotary non dovrà mai interporsi tra i Rotariani e la loro famiglia. Il servizio nel Rotary deve ravvicinare i membri della famiglia. Nel mio caso, se non potessi portare con me mia moglie Binota ad un evento del Rotary, la mia scelta sarebbe semplice, non andrei all’evento! Il Rotary non è solo per me; è per entrambi. Ed è per questo che incoraggio i distretti a dare il benvenuto alle famiglie ai congressi distrettuali, a coinvolgere coniugi e figli nei progetti d’azione ed a pianificare orari degli incontri che tengano conto delle famiglie. Più le famiglie sono coinvolte nel Rotary, più il Rotary prospererà – oggi e in futuro.

Di che pasta è fatto il Rotary? Il Rotary è un insieme di cose, ma fondamentalmente, si può definire con queste parole: Ama il prossimo come ami te stesso . Il Rotary è amore, e quell’amore deve cominciare da noi e poi coinvolgere coloro che ci sono più vicini.


Novembre 2011

Cari fratelli e sorelle del Rotary,

nel 1885, il Times di Londra pubblicò una serie di pagine editoriali in onore del 100esimo compleanno di Sir Moses Montefiore, il finanziere britannico riconosciuto come Cavaliere del trono dalla Regina Vittoria. Gli articoli commentavano l'onestà, la generosità e la volontà di Montefiore di aiutare i bisognosi. Un racconto in particolare ne descrive il carattere.

Quando qualcuno chiese a Sir Moses, uno degli uomini più ricchi della sua era, quanto valesse in termini monetari, piuttosto che rispondere scortesemente ad una domanda così personale, dopo una breve pausa, egli rispose con una cifra che non convinse il suo intervistatore. Infatti, questi replicò che secondo lui valeva almeno dieci volte tanto quella cifra. Sir Moses a quel punto gli rispose: “Giovanotto, non mi ha chiesto qual era il valore delle mie risorse economiche, ma quanto valevo. Quindi io ho calcolato tutto quello che ho dato in beneficenza quest’anno, ed è quella la cifra che le ho dato. Nella vita il valore della nostra persona va calcolato in base a quello che vogliamo condividere con gli altri”.

Quando calcoliamo quanto valiamo, pensiamo in termini di quello che possediamo, o al modo in cui usiamo i nostri averi? Quando diciamo che tutti noi esseri umani abbiamo lo stesso valore, agiamo in base a ciò che predichiamo?

Io credo che essere Rotariani significa considerare diversamente tutte le nostre risorse. Quanto bene possiamo fare con quello che abbiamo? Quali sono le scelte da fare per trarne maggior profitto?

Nel Rotary, siamo tutti coscienti del fatto che esistono tanti bisogni in tutto il mondo. Sappiamo bene quanto possiamo aiutare tramite la nostra Fondazione. Siamo in grado di cambiare la vita delle persone, riportare la speranza e costruire il futuro della gente, solo se decidiamo di farlo.

Nella vita, si tratta di fare delle scelte. Possiamo scegliere di chiudere gli occhi di fronte ai bisogni del prossimo, di tenere quello che abbiamo per noi stessi e di dichiarare che i problemi del prossimo non ci riguardano. Oppure, possiamo decidere di guardare oltre le distanze, il colore, la lingua, i vestiti e le culture, e vedere che la gente di tutto il mondo è come noi, e rifiutare di guardare dall'altra parte.


Ottobre 2011

Cari fratelli e sorelle del Rotary,

nelle pagine della rivista di questo mese avrete modo di conoscere la meravigliosa città di Bangkok, Tailandia, sede del nostro Congresso internazionale RI 2012. Vorrei approfittare di questa lettera per invitarVi ad unirVi a me, alla mia famiglia ed a tutti gli amici Rotariani per un evento che sarà di sicuro incredibile, in uno dei posti più affascinanti del mondo.

La Tailandia è una destinazione favolosa, davvero la Terra dei mille sorrisi. Vorrei invitare i Rotariani che non ci sono mai stati a considerare questa opportunità per farlo. Sarete circondati da Rotariani del posto e da amici vecchi e nuovi, da tutto il mondo. Bangkok è una fantastica destinazione per coloro che amano esplorare il sud-est asiatico, di per sé un’esperienza magnifica. Bangkok offre a tutti ottime opportunità di fare gite guidate e shopping.

Ma la ragione migliore per visitare Bangkok sarà, naturalmente, il Congresso RI 2012, dal 6 al 9 maggio, momento chiave del calendario rotariano.

Durante tutto l’anno, ci impegniamo nelle comunità rotariane di tutto il mondo e, al congresso, abbiamo la possibilità di vedere le comunità rappresentate nello stesso posto, ascoltando lingue diverse, incontrando tutti i partecipanti e scoprendo tutti i progetti svolti durante l’anno. Non c’è niente di meglio del congresso per osservare la vera internazionalità del Rotary, e nient'altro ha la stessa capacità di ispirare i presenti.

Credo fermamente che ogni evento del Rotary debba essere un evento per la famiglia, ed è per questo che io e Binota prevediamo di portare i nostri figli e nipoti al congresso. Perché non fate altrettanto ed organizzate la Vostra vacanza familiare in occasione del congresso dell'anno prossimo? Con tutti gli eventi e le attività a disposizione, c’è davvero qualcosa per tutti, e moltissime opportunità per avvicinare le nostre famiglie al servizio del Rotary.

Ogni anno, vado al congresso con tanto entusiasmo, per rivedere i vecchi amici e per incontrarne di nuovi, per celebrare i nostri successi e per imparare dalle nostre esperienze. Ed ogni anno, vado via portando con me un senso di grande orgoglio nel Rotary, entusiasta di cominciare un altro anno di servizio.

Bangkok promette di essere il miglior congresso. Vi incoraggio a registrarVi oggi stesso, visitando il sito www.rotary.org/it/convention, e cominciando a programmare il Vostro viaggio per il 103esimo Congresso internazionale!


Settembre 2011

Cari fratelli e sorelle del Rotary,

per l’anno 2011-12 abbiamo scelto il colore verde. Per quale ragione abbiamo scelto il verde? Perché è il colore della primavera, della nuova vita, delle foglie di colore brillante che stanno nascendo sui rami. E non vi sono dubbi che sia arrivato il momento di “rinverdire” il Rotary – sollevandone il grigio e sostituendolo con tutte le tonalità del verde.

Al Rotary, solo l’11 percento dei soci è sotto i quarantenni, mentre il 68 percento dei soci ha oltre cinquantanni, ed il 39 percento oltre i sessantenni. Non è difficile immaginare dove ci porteranno tra 10, 20 o 30 anni queste cifre, se non cominciamo a fare qualcosa adesso. Non basta trovare nuovi soci. Dobbiamo portare dei nuovi soci più giovani, che porteranno una boccata di ossigeno e nuova energia alla nostra organizzazione.

Come possiamo essere più attraenti per i soci più giovani, che sono tanto diversi dai giovani professionisti di una o due generazioni fa? Ecco, dobbiamo raggiungerli dove si riuniscono, e la maggior parte dei giovani naviga su Internet, su Facebook, su Twitter e usa l’e-mail, e lo smartphone. In poche parole, se un club non è presente su Internet per questi giovani non esiste affatto. Il sito web del club è il suo biglietto da visita, e deve essere attraente.

Più di ogni altra cosa, io credo che dobbiamo ritornare a pensare alla famiglia del Rotary. Dobbiamo guardare tutto il Rotary come una famiglia: Rotariani, le loro famiglie, Rotaractiani, Interactiani, studenti di Scambio giovani ed alumni, alumni della Fondazione, e così via. E dobbiamo considerare la conservazione come un’idea valida non solo per i Rotariani, ma per l’intera famiglia del Rotary.

Troppe volte, guardiamo all’esterno per trovare nuovi soci, e non vediamo le nostre nuove generazioni, che aspettano di essere chiamate a servire. Guardiamo loro per trovare nuovi soci capaci ed entusiasti, che in futuro potranno diventare presidenti di club, governatori distrettuali e leader del RI.

Noi dobbiamo assicurare alla famiglia del Rotary – passata, presente e futura – che la nostra generazione di Rotariani non sarà l’ultima. Davvero, in un certo senso, siamo tenuti a conoscere noi stessi per abbracciare la nostra famiglia del Rotary, e solo così potremo abbracciare l'intera umanità.


Agosto 2011

Cari fratelli e sorelle del Rotary,

in India, abbiamo un detto: “Se aiuti la barca del tuo vicino ad attraversare le acque impervie, ti accorgi che anche la tua barca ha raggiunto la sponda”. Aiutando il prossimo, spesso ci accorgiamo di aver aiutato anche noi stessi.

Ognuno di noi è arrivato nel Rotary per servire, e tutti noi abbiamo trovato grandi gioie e soddisfazioni nell’amicizia e nell’affiatamento. Ad agosto, il mese dedicato all’effettivo e al suo sviluppo, concentriamoci sulla promozione del messaggio del Rotary. Parafrasando il proverbio"Non nascondere la lampada che arde sotto il letto”, adoperandoci per non nascondere la luce che emana il nostro Rotary, scopriremo di esserci avvicinati ulteriormente al nostro obiettivo: un Rotary più forte e più dinamico per le generazioni future.

Immagine pubblica ed effettivo vanno mano nella mano. Ci sono troppe persone intelligenti, istruite, impegnate, che non hanno proprio idea di cosa sia il Rotary. E questo è un problema che dobbiamo affrontare. Ci sono troppe comunità nelle quali, nonostante tutto l'impegno dei Rotary club, molte persone non hanno idea dell'esistenza di questi club. Non è questo il modo per far avanzare la nostra organizzazione.

Servire bene è il passo più importante, ma è solo l'inizio. Dobbiamo migliorare la nostra immagine con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Oggi disponiamo di media sociali come Twitter e Facebook, ma dobbiamo anche assicurarci che tutti i club siano presenti online. Non basta solo avere un sito web, ma il sito deve essere attraente e deve riflettere l’operato svolto dai club. Inoltre, deve offrire ai potenziali soci, se sono interessati, un modo per poter fare il passo successivo.

Il Rotary ha tanto da offrire. Sta a noi far conoscere a tutti quanto sia valida la nostra organizzazione, e mostrare come si può integrare il Rotary nella vita di tutti. Il servizio richiede tempo, e sembra che di questi tempi nessuno abbia tempo a disposizione. Per queste ragioni, dobbiamo assicurare che tutto il tempo trascorso con il Rotary sia ben speso, dia soddisfazione e non venga mai sprecato. Quando conosciamo davvero noi stessi ed i nostri club, quando scopriamo quello di cui siamo capaci e facciamo leva su questa nuova forza, saremo tutti in grado di migliorare come non mai le nostre comunità, e di elevare anche il Rotary!

Kalyan Banerjee
Presidente, Rotary International


Luglio 2011

Miei cari fratelli e sorelle nel Rotary!

Tutti noi nel Rotary stiamo cercando di cambiare il mondo - altrimenti perché saremmo dei Rotariani? Noi crediamo che il nostro mondo può essere più felice, più sano e più pacifico, e che possiamo realizzare un mondo migliore attraverso il nostro servizio.

Nel 2011-12, chiederò ai Rotariani di vivere all'insegna del motto: Conosci te stesso per abbracciare l’umanità . Io Vi chiedo di guardare prima dentro di Voi, per capire che tutti noi, ovunque siamo, abbiamo gli stessi sogni, le stesse speranze, le stesse aspirazioni e gli stessi dilemmi. Quando avremo capito, e davvero compreso, che i bisogni degli altri sono uguali ai nostri, sapremo quanto sia importante la nostra opera. Nel prossimo anno, ci concentreremo su tre enfasi per il nostro servizio nel Rotary.

La nostra prima enfasi sarà la famiglia. La famiglia e la casa sono al centro di tutto il nostro operato - tutto il nostro servizio inizia da qui. E attraverso la famiglia, ci avviciniamo a tutte le nostre comunità, a tutti gli esseri umani, intesa come una grande famiglia, in cui ogni membro si prende cura dell'altro. Nei momenti di gioia e nei momenti del bisogno, nessuno è mai solo.

La nostra seconda enfasi sarà la continuità - identificare le cose che facciamo bene e di portarle avanti. Dobbiamo costruire sui nostri successi e svilupparli ulteriormente, e poi sforzarci di fare ancora di più. Naturalmente, il nostro più grande impegno è quello di PolioPlus, dove il successo è adesso così vicino da raggiungere.

E la nostra terza enfasi sarà il cambiamento. Dobbiamo capire che il vero cambiamento può partire solo da ciascuno di noi, e occorre cominciare dal nostro animo. Non possiamo condividere la pace con gli altri se non esiste già in noi. Non possiamo interessarci ai bisogni del mondo intero senza prima badare a quelli delle persone più vicine a noi: le nostre famiglie, i nostri club e le nostre comunità.

Come ha detto Gandhi: "Tu devi essere il cambiamento che vuoi vedere nel mondo". Nel Rotary, ci sforziamo di vivere in modo etico ed onesto, per condividere amicizia e fraternità e trattare ogni essere umano in base al suo vero valore. Noi non siamo interessati al minimo comune denominatore, perché il Rotary è tutt’altro che un'entità comune. Invece, ci adoperiamo per elevare noi stessi, elevare gli altri e di conseguenza elevare il mondo.

Allora, ricordiamoci di mettere in pratica il motto: Conosci te stesso per abbracciare l’umanità . E con pace, armonia e amicizia noi realizzeremo il cambiamento, e un mondo più gioioso.

Kalyan Banerjee
Presidente, Rotary International